La Regione approva il piano sanitario pediatra d´ufficio per i bimbi stranieri

Assistenza garantita anche per i minorenni che si trovano temporaneamente in Liguria – Incentivi legati al successo della prevenzione e alla riduzione delle malattie La norma votata soltanto dalla maggioranza. Il centrodestra: “Libro dei sogni”
La Repubblica Genova – 1/10/09, di AVA ZUNINO

Un pediatra, il pediatra di libera scelta che corrisponde a quello che per i maggiorenni è il medico di base, per tutti i bambini stranieri che si trovano in Liguria “anche temporaneamente”: è la novità dell´assistenza sanitaria, votata ieri mattina dal consiglio regionale all´interno del piano sanitario 2009-2011. La norma, contenuta in un emendamento presentato dalla giunta su proposta dell´assessore alla salute Claudio Montaldo, consente il ricorso al servizio sanitario regionale ai minorenni stranieri anche se non risiedono stabilmente in Liguria. Significa offrire anche ai bambini degli immigrati un riferimento costante per la cura della salute attraverso il rapporto con il pediatra di libera scelta. L´emendamento è stato approvato ieri da tutto il centrosinistra, con il “no” dei partiti del centrodestra. Gianni Plinio e Matteo Rosso del Pdl hanno definito «un libro dei sogni irrealizzabile, che arriva tardi, proprio mentre sta per concludersi la legislatura», hanno detto. La messa a disposizione del pediatra ai bambini e ai giovani stranieri, in Liguria non è una esperienza nuova. Avviene già da qualche tempo nella Asl 4, quella del Tigullio e ora viene «estesa su tutto il territorio regionale», a garanzia della salute dei minori e della comunità.
Un´altra delle novità del piano riguarda i “premi” per la diminuzione delle malattie: «Si comincia ad invertire la rotta – ha spiegato Marco Nesci di Rifondazione, firmatario dell´emendamento che introduce questa modifica – rispetto ad un sistema che finora ha stabilito i finanziamenti in base agli interventi effettuati. Ora si introduce invece un premio alla salute, vale a dire si basano i finanziamenti anche sugli effetti della prevenzione e quindi sulla diminuzione delle malattie».
Il piano, ha spiegato l´assessore Montaldo, «ha come obiettivo principale quello di realizzare un´organizzazione a rete del sistema sanitario, valorizzando la collaborazione tra le competenze, le strutture e le istituzioni per rispondere in modo moderno ed efficace ai bisogni di salute dei cittadini e ribaltare la precedente logica della concorrenza tra le strutture».
Gli obiettivi strategici sono quelli di migliorare la continuità assistenziale, potenziare la capacità di risposta extraospedaliera, ridurre i tempi di attesa, perfezionare l´assistenza farmaceutica, sviluppare la ricerca. Sul piano politico, la discussione di ieri in consiglio regionale ha messo in luce un allontanamento tra il centrodestra e l´Udc i cui due consiglieri erano assenti.
«Oggi i consiglieri regionali dell´Udc hanno perso un´occasione per dichiarare la loro opinione sulla programmazione sanitaria di questa giunta – ha detto Luigi Morgillo del Pdl – Questo era il momento per dire se le loro posizioni si avvicinano alla visione del centrodestra, o se condividono le scelte di Burlando in materia sanitaria».

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