Terzo settore: il Governo ci ripensa

Sommersa dalle proteste contro il provvedimento applicativo dell’articolo 30 del Dl 185, l’Agenzia delle entrate ha richiamato al tavolo di confronto il Forum del Terzo settore e l’Agenzia per le Onlus. Una ripresa di dialogo importante, non solo per le assicurazioni ottenute sulla proroga dei tempi e la conseguente possibilità di riproporre un emendamento al testo di legge, ma soprattutto perché l’Agenzia delle entrate ribadisce il carattere conoscitivo e non sanzionatorio del provvedimento, e la volontà di gestirlo in modo comprensivo e non punitivo. A garanzia di questa impostazione si è deciso di istituire un tavolo tecnico
paritetico con la presenza del Terzo settore, per affrontare le tante problematiche emergenti
in sede di compilazione del modello Eas e dei successivi controlli.
Si riapre quindi la possibilità di una gestione ragionevole della vicenda, che non può che
essere quella della concertazione con le rappresentanze del Terzo settore, strada che finora
il Governo si era sempre rifiutato di praticare.
Abbiamo già detto che non temiamo i controlli e non abbiamo immunità da rivendicare.
Siamo i primi a voler fare chiarezza nel mondo del non profit, per isolare gli abusivi e
tutelare l’autentico associazionismo e il suo valore sociale. Ma non lo si può fare partendo
dall’approccio superficiale di questa norma, che denota una scarsa conoscenza e un
ingiustificato pregiudizio nei confronti dell’associazionismo.
Si vada a scovare l’evasione fiscale dove realmente è, e si smetta di vessare
con inutili adempimenti burocratici chi si impegna per il bene comune del Paese.
Per questo chiediamo al Governo di rivedere radicalmente l’operazione: nel metodo e nel
merito. E sollecitiamo le opposizioni a non sottovalutare la questione. In gioco non ci sono,
come si vorrebbe far credere, biechi interessi corporativi, ma la reale agibilità degli spazi di
partecipazione e la stessa libertà di associazione.
La manifestazione del primo ottobre, com’era giusto, l’abbiamo sospesa. Ma indietro
non si torna, e vigileremo sulle scelte che emergeranno nelle prossime settimane.

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