Contestato Maroni, botte tra “Onda” e polizia
Secolo XIX 29/09/2009
gli scontri di bologna
Gli studenti hanno preso di mira il ministro per la politica dei respingimenti. Fumogeni e manganellate
nelle strade
bologna. Un corteo di studenti si è scontrato a Bologna con agenti in tenuta antisommossa, lanciando gavettoni di vernice, bottiglie e fumogeni per contestare la politica dei respingimenti del ministro degli Interni, Roberto Maroni, arrivato all’ateneo bolognese per un convegno sullo sport. La polizia ha risposto con una breve carica e una serie di manganellate. I manifestanti hanno fronteggiato la polizia in mezzo alla strada, gridando «vogliamo entrare». Al contatto violento, cui hanno partecipato anche alcuni tifosi del Bologna. La reazione della polizia ha però convinto i manifestanti a defilarsi dopo pochi minuti. Nello scontro sono rimasti feriti due poliziotti e alcuni manifestanti raggiunti dalle manganellate. Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini ha condannato le contestazioni, definendole«infantilismo politico». Nel corso del convegno, che si è svolto regolarmente, Maroni ha concesso qualche apertura alle società di calcio riguardo alla Tessera del tifoso. «Se c’è una proposta alternativa, la verificheremo» ha detto, ribadendo però che in mancanza di qualcosa di concreto «il provvedimento si attuerà». E a chi lo accusa di voler schedare i tifosi, il ministro ha risposto così: «La schedatura vera allora è stata fatta con l’introduzione del biglietto nominativo». Il ministro ha anche ribadito le critiche ai giudici “disobbedienti” sul tema del reato di clandestinità: «Manca l’obiezione di illegittimità costituzionale: la legge si può interpretare, ma non si può disapplicare una legge». «No comment» sulla proposta del presidente della Camera, Gianfranco Fini, di ridurre a 5 anni il periodo per ottenere la cittadinanza italiana.

HOME | MAPPA DEL SITO | CONTATTI | ISCRIVITI |
TUTTI I CONTENUTI DEL SITO SONO DISTRIBUITI SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS | CREDITI