Soldi per i park moto ma Tursi non li vuole
Secolo XIX 28/9/09
polemica sul no ai contributi regionali
La domanda non è nemmeno partita. Nuova ipotesi silo in piazza Dante
IL DANNO e la beffa. Perché contro le moto negli ultimi giorni è sceso in campo il carroattrezzi, che in piazza Dante ha compiuto rimozioni in serie. I motociclisti ammettono di non essere in regola, ma lamentano di non avere alternative in assenza di spazi per le moto. Ora cosa si scopre? Che a metà giugno la Regione ha lanciato un bando – scaduto il 31 luglio – per finanziare la realizzazione di parcheggi gratuiti per le due ruote con un finanziamento fino a 230.000 euro. «Non è stato fatto per Genova, ma sembra disegnato apposta visto che è rivolto a Comuni sopra i 10.000 abitanti e Genova è la capitale delle moto», osserva Romolo Benvenuto, presidente dell’associazione Due Ruote in Città. Invece, Genova non ha neppure presentato domanda. «Dobbiamo ancora chiudere la graduatoria, non so se Genova abbia partecipato – frena Carlo Ruggeri, assessore regionale alle infrastrutture – È un bando finalizzato a interventi sulla mobilità. Abbiamo effettivamente inserito anche una fattispecie che riguarda i parcheggi per le moto. Ci sono molte domande, credo che i fondi non saranno sufficienti». Tuttavia, questa volta i motociclisti sono sul piede di guerra, anche perché«questa è la quarta città d’Italia, la prima fra le grandi per numero di motocicli in rapporto agli abitanti – sottolinea Benvenuto – Ed è la prima per minor numero d’auto: la moto permette di acquistare meno vetture, con beneficio per la viabilità».
Spiega Paolo Pissarello, vicesindaco e assessore alla Mobilità: «Gli uffici hanno valutato, ma per il Comune c’era poco interesse per come il bando era formulato. Perché imponeva l’obbligatorietà dell’inserimento nel piano triennale; noi abbiamo fatto un piano triennale di realismo, ripulito di tutto ciò che non aveva finanziamenti certi. Ci sono le cose che pensiamo effettivamente di fare. Poi il bando aveva termini di scadenza molto rapidi. C’era un tema procedurale, un tema legato all’ammontare, che non era elevato, quindi per interventi non strutturali. Le ipotesi alla quale invece lavorano gli uffici sono di tipo strutturale: le righe per terra non hanno bisogno di finanziamento. Abbiamo più interesse a programmare qualcosa di più importante. Poi il finanziamento era di 230.000 euro: sembrava preparato per interventi non in una grande città».
Benvenuto va all’attacco: «La consideriamo una cosa molto strana, ed è un vero peccato perché l’emergenza parcheggi è molto evidente a Genova, tanto è vero che la stessa amministrazione comunale corre ai ripari in un modo solamente repressivo attraverso le multe e i carri attrezzi, quando invece potrebbe cominciare a impostare una politica delle due ruote come chiediamo da anni. Se si fosse cominciato dieci anni fa a costruire un grande silo per motocicli del centro città come abbiamo proposto, a questo punto avremmo un parcheggio agevole per i motociclisti e aree libere per i pedoni in superficie. La politica che si è fatta negli ultimi trent’anni in Italia per la sosta delle automobili in sottosuolo purtroppo non è mai cominciata per quanto riguarda le moto né nel Paese, né a Genova, che è la capitale delle due ruote».
Pissarello rilancia il progetto del silo. Anche se Benvenuto ritiene che gli spazi per le moto debbano essere gratuiti mentre il Comune pensa a posteggi a pagamento: «Il discorso delle moto sta diventando invasivo – afferma il vicesindaco – Stiamo ragionando sull’idea del biglietto scontato per fermare le moto non proprio nel cuore della città, ma appena intorno: l’ultimo tratto si può fare con due fermate d’autobus. Poi c’è il progetto del silo di piazza Dante. C’è un project financing, è più importante che ci siano più spazi per moto che per macchine. Ci sono stati problemi societari all’interno della ditta proponente, che hanno rallentato il progetto. Ora peròè cresciuto e prevede diversi piani anche per le auto. C’erano preoccupazioni per la vicinanza dei grattacieli; gli uffici hanno fatto accertamenti e non esistono problemi statici: abbiamo dato il via libera». Per dare dei tempi di realizzazione è ancora prematuro, ma il piano prevede l’utilizzo di una galleria già esistente sotto piazza Dante.
Giuliano Gnecco

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