Rachid, clandestino a orologeria

Repubblica Genova – 25/9/09

Fermato dai carabinieri mentre sta per pagare la pratica della sua regolarizzazione alle Poste. Espulso e riammesso, verrà processato. Ma sarà assolto
Rachid, clandestino a orologeria
MASSIMO CALANDRI
CLANDESTINO, regolare, espulso, riammesso. Per Rachid C., 23 anni, marocchino, il futuro è questione di secondi, di centimetri, di paradossi. I paradossi della legge sugli stranieri, una normativa che passa dai terrori diffusi dal pacchetto-sicurezza all´ipocrisia della sanatoria per colf e badanti. Il risultato sono storie grottesche come quelle di Rachid C. Che martedì mattina stava entrando nell´ufficio postale di Sampierdarena, quello di piazza Monastero, quando a un passo dall´ingresso è stato fermato da una pattuglia di carabinieri. In tasca aveva il modulo F24 – quello per la regolarizzazione – debitamente compilato, e i cinquecento euro richiesti per la pratica relativa. Ma naturalmente non il permesso di soggiorno. I militari lo hanno denunciato per il reato di clandestinità, e accompagnato in questura dove gli è stato notificato un decreto di espulsione. Secondo il verbale, dovrà entro cinque giorni lasciare il territorio italiano e non potrà tornare in questo paese prima di dieci anni. Il mattino seguente, Rachid – assistito dall´avvocato Alessandra Ballerini – è tornato alle Poste di Sampierdarena. E ha fatto il suo versamento di cinquecento euro. Poi con il suo datore di lavoro ha inoltrato la richiesta di sanatoria al ministero dell´Interno. Forse il mese prossimo arriverà la risposta, nel frattempo ha diritto a restare in Italia. Il prossimo permesso di soggiorno non fermerà la macchina della giustizia: ci sarà il processo per la clandestinità, che a questo punto si concluderà con una assoluzione.

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