Dopo le aggressioni ai gay: fiaccolata a Roma, no bipartisan al razzismo
Fiaccolata a Roma, no bipartisan al razzismo
Ilsecoloxix.it – 25 settembre 2009
Per dire no alla violenza, all’ intolleranza, al razzismo, all’omofobia, ma anche agli steccati ideologici ieri sera tante fiaccole si sono accese ed hanno percorso il cuore di Roma, da piazza SS.Apostoli fino al Colosseo in un corteo bipartisan che ha visto sfilare insieme gay e giovani dei centri sociali di destra, Cgil e Ugl, Pdl e Sinistra e Libertà. Per un’ora e mezzo, fino alle 21, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo prima hanno sfilato insieme dietro lo striscione di testa del corteo «Contro l’intolleranza e tutti razzismi», poi insieme sono saliti sul palco per rivendicare che i «valori» sono un patrimonio comune. E tutti e tre si sono detti convinti che da Roma questa sera è partito un messaggio rivolto a tutta Italia: ai violenti, ai razzisti, agli omofobi ma anche alla politica italiana che deve unirsi e non dividersi proprio sui principi basilari di una democrazia.
Trentamila persone, secondo gli organizzatori, hanno raccolto l’invito: chi sventolando il tricolore, come i centri sociali di destra, chi le bandiere sindacali, chi di partito, come Sinistra e Libertà, chi dell’Associazioni di omosessuali, ma anche nomadi ed immigrati. Dietro lo striscione d’apertura anche l’europarlamentare Antonio Tajani, Don Aldo della comunità di Don Benzi, il presidente della Comunità Ebraica Riccardo Pacifici, la presidente di Di-gay Project Imma Battaglia, le parlamentari Barbara Saltamartini (Pdl) e Paola Concia (Pd), un pò più defilati il segretario del Pd Dario Franceschini, il vice-presidente dell’Anpi Armando Cossutta e tanti consiglieri e assessori dei tre enti locali e sul finire «come cittadino» anche l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni. «Trentamila persone sono molte – ha commentato Alemanno – perché questa era una manifestazione unica e difficile e solo Roma poteva farlo. E proprio da Roma parte un messaggio per tutta l’Italia». Per Zingaretti, si è trattato di un «segnale positivo a tutta l’Italia perché nella capitale c’è una comunità che reagisce». Per Marrazzo, la fiaccolata «rappresenta una risposta di civiltà da parte di una città che dice no all’intolleranza». Franceschini ha assicurato che il «Pd è pronto ad andare in Aula anche domani mattina per approvare la norma contro làomofobia. Vedremo se ci sarà questa volontà da parte di tutti».
La fiaccolata è stata promossa da Campidoglio, Provincia di Roma e Regione Lazio dopo l’escalation di violenza e intimidazioni che hanno colpito la comunità gay della capitale. Escalation che per Veltroni «c’è ed è marcata». Ma la replica della Saltamartini è stata immediata: «Veltroni non getti veleno». Ma a sintetizzare la fatica di far approdare in porto l’iniziativa è tutta nell’abbraccio e nel bacio tra Imma Battaglia ed Alemanno sotto il palco, con il sindaco un pò esausto che ha detto a bassa voce: «Ce l’abbiamo fatta». Unico fuori programma, ma non avvertito dal palco perché coperto dagli applausi, due gay che hanno urlato «fascista» ad Alemanno mentre parlava.

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