Se la norma del Governo è in conflitto con tre articoli della Costituzione
Se la norma del Governo è in conflitto con tre articoli della Costituzione
Il Fatto quotidiano
In base al decreto legislativo n. 286 del 1998 – già legge Turco-Napolitano, poi integrata dalla cosiddetta Bossi-Fini – lo straniero senza permesso di soggiorno può essere espulso solo in seguito a un decreto amministrativo del Prefetto. Se non ottempera all’obbligo di espatrio entro cinque giorni, può essere denunciato penalmente. Oggi, in base alle nuove norme introdotte dal Pacchetto sicurezza del governo Berlusconi, il clandestino è punibile anche per il solo fatto di essere presente sul territorio nazionale. Le due norme tuttora coesistono. La Procura di Torino ha sollevato questione di Costituzionalità sul reato di clandestinità. Contrasterebbe con il principio di eguaglianza dei cittadini di fonte alla legge, con i diritti fondamentali dell’uomo e con il principio di legalità contenuto nell’articolo 25. Il giudice di pace deciderà tra due settimane. Il ricorso della Magistratura torinese segue quelli delle procure di Pesaro e Bologna.

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