Libertà di stampa a rischio in Italia il caso approda al parlamento Ue
Repubblica 18/9/09
Fnsi rinvia la manifestazione. Firma la Nobel Szymborska
L´iniziativa
A piazza del Popolo il 3 ottobre. Volantini a Bruxelles: “Il premier vuole intimidire i giornali”
VLADIMIRO POLCHI
ROMA – Il parlamento europeo terrà l´8 ottobre un dibattito sulla libertà di informazione in Italia, accogliendo una proposta del gruppo liberaldemocratico. La Commissione risponderà in aula lo stesso giorno. Il dibattito si terrà a Bruxelles, mentre nella plenaria di Strasburgo del 19-22 ottobre si voterà una risoluzione sull´argomento. E ieri volantini e adesivi sulla libertà di stampa («Berlusconi cerca di intimidire stampa e portavoce Ue») sono stati distribuiti al summit Ue dall´Associazione della stampa internazionale (Api), Reporter senza frontiere (Rsf) e Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj).
In segno di lutto per l´attentato di Kabul slitta la manifestazione per la libertà d´informazione, indetta dalla Federazione nazionale della stampa. «Il rinvio è stato deciso per una ragione molto seria – spiega il segretario del sindacato dei giornalisti, Franco Siddi – e cioè la tragedia di Kabul, ma la manifestazione non si archivia, perché i problemi non sono archiviati». La mobilitazione, prevista per il 19 settembre, si terrà il 3 ottobre alla stessa ora (dalle 16 alle 19) sempre a piazza del Popolo a Roma. «Due settimane di rinvio non fanno sgonfiare il tema – aggiunge il presidente della Federazione, Roberto Natale – perché il problema della libertà d´informazione non è possibile che magicamente si dissolva: era presente da mesi». Intanto il portavoce dell´associazione Articolo 21, Giuseppe Giulietti, annuncia due iniziative: la prima avrà luogo in caso di approvazione della legge sulle intercettazioni, con la presentazione di un esposto alla Corte di Giustizia di Strasburgo; la seconda, insieme al senatore del Pd Vincenzo Vita, è la presentazione di un esposto all´Antitrust e all´Agcom contro le dichiarazioni sui media pronunciate Berlusconi a Porta a Porta.
E continuano a correre le adesioni all´appello in difesa della libertà di stampa lanciato su Repubblica dai giuristi Cordero, Rodotà e Zagrebelsky: superata quota 390mila firme. Dopo i direttori dei maggiori giornali europei, si allunga la lista delle adesioni illustri: firma la poetessa polacca Wislawa Szymborska, premio Nobel per la letteratura nel 1996, il settimo Nobel dopo le adesioni dei giorni scorsi di Dario Fo, Nadime Gordimer, Guenter Grass, Edmund Phelps, José Saramago e Betty Williams. Hanno deciso di sostenere l´appello l´americano Roane Carey, managing editor di The Nation e il direttore del Financial Times, Lionel Barber. Firma Edgar Morin filosofo e sociologo francese e Orlando Figes, storico britannico. Aderiscono Graham Watson, eurodeputato britannico dell´Alde, Louis Michel, commissario europeo per lo sviluppo e gli aiuti umanitari, l´ex eurodeputato Francois Bayrou, la parlamentare europea Sylvie Goulard dell´Eldr e Sylvana Koch-Mehrin, vicepresidente del gruppo Eldr. Sottoscrive l´appello l´Aied, l´associazione italiana per l´educazione demografica.

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