Amt, tariffe tagliate per battere la crisi

Secolo XIX 18/9/09
il piano industriale
In metrò a un euro e prezzi più bassi al di fuori degli orari di punta
BIGLIETTO della metropolitana a un euro, creazione di un nuovo abbonamento per famiglie e aziende “cedibile” tra un dipendente e l’altro o tra padre e figlio. Per chi viaggia nelle ore che non sono di punta, un carnet di biglietti a prezzo calmierato. Misure per far diventare passeggero e utente chi passeggero e utente oggi non è. Ma non solo. Prevista anche una revisione complessiva della rete, che privilegi i due punti nodali di Principe e Brignole, e un taglio di passaggi attraverso via XX Settembre, giudicati davvero «troppi».
Queste alcune delle proposte messe sul banco da Amt con il nuovo piano industriale. Ieri il rappresentante di Transdev Italia Frank Olivier Rossignolle e Daniele Diaz e Bruno Sessarego, rispettivamente amministratore delegato e presidente di Amt, hanno presentato alla giunta comunale le linee guida del nuovo piano industriale dell’azienda. Nessun assenso o bocciatura, questa volta (a luglio il primo disegno era stato rimandato al mittente) da parte dell’esecutivo di Tursi. Il pronunciamento della giunta avverrà oggi in una seconda riunione monotematica su Amt.
L’azienda di via Montaldo prova il rilancio inventandosi un’inedita e “gentile”operazione tariffaria, più orientata a ridurre il prezzo per chi sale che ad aumentare le tariffe per chi già utilizza il bus. L’obiettivo è fare breccia su quei genovesi che oggi non utilizzano il mezzo pubblico, dando vita a facilitazioni e sconti che privilegiano gli spostamenti negli orari o sulle linee meno gettonati. Ecco così nascere la proposta di un carnet di biglietti che a prezzo inferiore rispetto al ticket ordinario dà la possibilità di viaggiare sui bus nei momenti in cui adesso viaggiano quasi vuoti (da specificare gli orari e le tariffe). Avanzata la possibilità di ridurre il ticket del metrò, evidentemente per invogliare più persone a servirsi della subway, caratterizzata dal difetto di essere troppo breve. Quasi rivoluzionario il tentativo di lanciare l’abbonamento cedibile per famiglie o aziende. Si tratterebbe, se approvato, di un nuovo modo di concepire l’uso del mezzo pubblico. Mettiamo caso che lo acquisti un’azienda privata. Tutti i suoi dipendenti potranno prendere l’autobus con lo stesso abbonamento, che potrà passare da un collega all’altro e quindi essere cedibile (sui mezzi, contemporaneamente, potrà però ovviamente viaggiare solo una persona). Stessa cosa per le famiglie che saltuariamente o in orari molto diversi usano il bus: dopo che il figlio è tornato da scuola la madre o il padre potranno usufruire della stessa tessera per andare a teatro o a fare la spesa.
Di tagli per le linee, ad oggi, non si è ancora parlato. In giunta Diaz ha solo precisato che obiettivo di Amt sarà quello di ridurre i passaggi da via Venti, giudicati eccessivi, e di privilegiare – nella revisione della rete – la “rottura dei carichi”. Significa che si tenderà a creare linee che vadano da punto a punto, imponendo agli utenti di cambiare tra un mezzo e l’altro anziché proporre loro una linea che permetta – rimanendo sempre sullo stesso bus – di compiere lunghissimi tragitti. Brignole e Principe, anche grazie all’arrivo del metrò sotto la stazione di piazza Verdi, diventeranno fulcri importantissimi.
Più in generale, Amt per il suo rilancio dopo polemiche e “guerre” (sia sindacali che tra azionisti) punta tutto su ottimizzazione della rete con la creazione di punti di interscambio, ripensamento dei servizi (previste anche riduzioni sulle corse in orari notturni e all’alba), implementazione delle corsie gialle anche creando assi protetti in Valbisagno e a Ponente, aggiornamento delle tariffe. Nessuna indiscrezione, sulle proposte del piano, è trapelata finora sulle tariffe degli abbonamenti in essere,che potrebbero aumentare. «La valutazione proseguirà in un’altra riunione di giunta (oggi, ndr) – è l’unico commento di Paolo Pissarello, vicesindaco e assessore alla Mobilità – sul piano complessivo la logica è quella di investire sul trasporto pubblico locale. Abbiamo ascoltato proposte molto interessanti che smentiscono una serie di illazioni che stavano circolando e davano Amt per boccheggiante. L’azienda è forte e propositiva».
daniele grillo

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