Sanatoria, nessuno vuole un regalo da 2mila euro

Repubblica 17/9/09
Solo 200 domande per il finanziamento della Provincia a chi mette in regola colf e badanti

Il contributo totale è di 965.000 euro. È disponibile per i redditi sotto i 40mila euro

NADIA CAMPINI
UN regalo di 2.248 euro che nessuno, o quasi nessuno, vuole. Succede con i fondi del Progetto Si-cura, per aiutare le famiglie a mettere in regola colf e badanti. Il bando, finanziato con fondi ministeriali e cofinanziato dalla Provincia, era partito il primo maggio scorso, ma le domande arrivate fino ai primi di settembre non sono state più di quaranta, così si è scelto di aprire la possibilità di utilizzare questo strumento, anche a chi percorre la strada della sanatoria per colf e badanti, che è partita il primo settembre scorso. Adesso sta andando un po´ meglio, grazie anche all´informazione a tappeto fatta dai patronati e dai sindacati che assistono datori di lavoro ed extracomunitari nelle pratiche per la regolarizzazione, e le adesioni tra Genova e Tigullio sono circa 200, ma siamo ancora ben lontani dalle quattro-cinquecento pratiche che potrebbero trovare una risposta in base ai finanziamenti disponibili, che ammontano a 965.00 euro. I numeri poi sono anni luce distanti dalle migliaia di richieste che ci si sarebbe potuti aspettare in base alle previsioni della sanatoria, che a sua volta sta raccogliendo domande molto al di sotto delle attese. «Da un lato, la campagna di informazione fatta finora non è stata efficace – dice Patrizia Avellani, della Cgil – dall´altro evidentemente molte famiglie e molti datori di lavoro faticano a mettere in regola i rispettivi lavoratori, preferiscono continuare col sommerso, nonostante le agevolazioni che avrebbero a fare queste pratiche».
I «regali» del progetto Si-Cura sono tutt´altro che trascurabili, valgono per chi ha un Isee fino a 40.000 euro e coprono in pratica un anno di contributi previdenziali di cui il datore di lavoro si fa carico con la regolarizzazione, fino appunto ad un massimo di 2248 euro per i lavoratori assunti per 40 ore settimanali. In più ci sono 200 euro per la formazione del lavoratore che abbia completato il corso di assistente familiare e altri 50 euro per le pratiche. «Con l´apertura della sanatoria le adesioni stanno finalmente arrivando – dicono in Provincia, nello staff che segue il progetto – sia tramite i patronati sia con i Caaf dei sindacati, poi la richiesta vera e propria dovrà essere formalizzata al momento della stipula del contratto di soggiorno». Ad oggi una cinquantina di adesioni arrivano dalle Acli, una cinquantina dai sindacati nel Tigullio, un altro centinaio dai sindacati a Genova. «Noi lo diciamo a tutti quelli che vengono per la sanatoria – spiegano alla Cgil – ma molti sono scettici, eppure questi soldi ci sono e non sono pochi». Per altro, come abbiamo visto, anche le domande per la sanatoria finora sono ferme a circa 1500, mentre soprattutto a Genova, città di anziani e badanti, ci si aspettava l´assalto agli uffici.

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