Moto sulle corsie gialle, sì alla sperimentazione siglato l’accordo
Secolo XIX 17/09/2009
Ieri sindacati e motociclisti hanno trovato l’intesa.
Il test si svolgerà lungo
la direttrice
Brignole-Principe
IL SOGNO proibito di tanti motociclisti, poter correre sulle corsie gialle riservate ai bus, sta per diventare realtà. Anche se all’inizio si tratterà soltanto di un esperimento. Ieri i sindacati di Amt e i motociclisti, per mesi su fronti opposti, hanno trovato l’accordo sull’avvio della sperimentazione attesa da mesi. Nei prossimi giorni incontreranno l’assessore alla mobilità e vicesindaco Paolo Pissarello, e l’assessore al traffico Simone Farello per discutere i dettagli del piano.
Secondo quanto anticipato dal Comune il test potrà svolgersi lungo la direttrice Brignole-Principe attraverso via XX Settembre, piazza De Ferrari, Portello, Nunziata, via Balbi (oltre a via Barabino).
Finora i sindacati si erano sempre detti contrari alla sperimentazione: per motivi di sicurezza, e per timore che le moto rallentino il regolare flusso degli autobus. L’accordo raggiunto ieri segna quindi una svolta storica. Guido Fassio, segretario regionale della Filt-Cgil, l’organizzazione sindacale finora più intransigente rispetto all’ingresso delle due ruote nelle corsie gialle, pesa le parole. «La questione è delicata, ma era giusto chiedere alla giunta di dare corso agli impegni già presi in consiglio comunale. Questo vale per tutte le iniziative politiche, e quindi anche per il progetto di sperimentazione sulle corsie gialle».
Il presidente dell’associazione “Due ruote in città”, Romolo Benvenuto, non nasconde la propria soddisfazione. «Sono molto contento che alla fine si sia trovata un’intesa con i sindacati. Ci siamo trovati d’accordo sul fatto che il mezzo pubblico debba avere assoluta priorità su tutti gli altri, e che non deve esserci competizione tra bus e moto. Ma non possiamo nascondere che sono moltissimi i genovesi ad usare le due ruote per spostarsi quotidianamente tra la casa e l’ufficio. Queste persone meritano una politica di sostegno. Anche perché molti di loro userebbero certamente il mezzo pubblico se avesse la stessa efficienza delle motociclette».
Il Comune, intanto, è già al lavoro per mettere a punto i dettagli del progetto. Anche se, come confessato pochi giorni fa da Aldo Achilli, responsabile di Palazzo Tursi per la mobilità, le perplessità non mancano. «Preoccupano, ad esempio – ha spiegato Achilli – i dati sull’aumento degli incidenti a Milano, dove è consentito da tempo il transito delle moto sulle corsie gialle».
Nettamente schierate dalla parte dei motociclisti sono invece le associazioni dei consumatori, Assoutenti e Adiconsum in testa. «La viabilità cittadina – spiegano i segretari delle due associazioni, Furio Truzzi e Stefano Salvetti – non può prescindere da una migliore integrazione autobus-moto».F. Mar.

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