“Io, rom per un giorno in cerca di casa offerte ovunque ma per me non c´è posto”

Repubblica 16/9/09

Il permesso
Di fronte alla “zingara” le agenzie chiudono le porte, basta però una telefonata per far rispuntare gli appartamenti
DOMENICA CANCHANO
Ho indossato una gonna lunga fino alle caviglie e ho raccolto i capelli per mettere in risalto gli orecchini di legno. A chi chiedeva quale fosse il mio nome rispondevo di essere Antonia Ansa, a chi voleva accertarsi se fossi rom, aggiungevo di sì. In un´anonima giornata di settembre, e con questa nuova identità, mi sono rivolta a diverse agenzie immobiliari di Genova, in centro ma anche in periferia, in cerca di una casa in affitto di 5/6 vani. Ma anche un monolocale o bilocale. In fondo l´affitto è per una coppia di sposi, precisamente romeni di etnia rom. In regola, e tutti e due lavoratori. Il permesso di soggiorno? Qualcuno me lo chiede, ignorando che la Romania fa parte dell´Unione Europea. Per Marco, agente immobiliare per Fondocasa a Sampierdarena, dovrei in ogni caso averlo: «Non c´è l´ha? Lo faccia comunque, poi vediamo. In questo momento però non abbiamo niente da affittare. Trattiamo solo appartamenti in vendita. Potrebbe interessarle? Le fisso un appuntamento con il nostro agente che si occupa di mutui…» dice. «Ma io cercavo qualcosa in affitto», rispondo perplessa. «Ma così può vedere se può ottenere un mutuo». «Va bene, grazie. Ci vediamo domani». «L´attenderà il mio collega, e ricordi di portare i suoi documenti».
Anche per un veterano agente della Tecnocasa, sempre a Sampierdarena, è indispensabile che io presenti tutti i documenti di una lista scritta su un intero foglio che lui stesso mi porge e mi spiega: «Fotocopia di: carta d´identità, codice fiscale, certificato residenza, ultime otto buste paga, modello cud, contratto di lavoro (con i numeri di telefono del datore di lavoro), dichiarazione attestante l´anzianità di servizio (contratto a tempo indeterminato e stipendio percepito mensilmente)». «Ho tutti questi documenti. Non c´è problema» replico fiera. «È sicura?» mi domanda ancora. «Certo che sono sicura». «Guardi che mi deve dire la verità» insiste. «È vero» ribadisco con un sorriso. «Non deve ridere. Questa è una cosa seria signora, mi deve dire la verità». «Ma quando potrò vedere la casa?» chiedo. «C´è un appartamento, ma siamo in trattativa. Le faremo sapere. Prima di fissare un appuntamento devo avere copia dei suoi documenti. Per capire cosa potrebbe andare bene per lei. Ma lo sa che il 50% delle persone che è in affitto non paga?». Arrivo a Cornigliano e verso mezzogiorno riesco a fissare il primo appuntamento con un affiliato Tecnocasa. Lorenzo mi accoglie sorridente, mi invita a sedere, e mi spiega: «Eventualmente non le piacesse quello che andiamo a vedere, prendo i suoi dati e ne cerchiamo un altro. Per i documenti, ne parliamo dopo, quando è il momento di fare il contratto di locazione».
Di tutt´altra tempra è Saverio, titolare dell´Agenzia Gabetti Franchising, a San Fruttuoso. Gli chiedo di vedere un appartamento di piccola metratura. «Ne abbiamo uno nel centro storico ma è troppo piccolo. Non c´è spazio neanche per l´armadio. Provi a chiamarci più avanti». Strano che non chieda il mio numero di telefono, così sono io a prendere il suo biglietto da visita. Sempre nei dintorni, nella Agenzia Immobiliare Giacometti, trovo la stessa carenza di abitazioni. «Niente. Provi a chiamare la prossima settimana». Finalmente dopo una lunga camminata riesco ad ottenere un secondo appuntamento per un abitazione a San Fruttuoso. Devo attendere la conferma per telefono però. Ma l´agente de Il Perimetro è molto disponibile e mi spiega orgogliosa: «A Sampierdarena sono riuscita ad affittare un appartamento a delle ragazze nigeriane. A volte i proprietari non vogliono stranieri, ma non sempre. Stia tranquilla». Bene, non mi resta che aspettare. Nel frattempo mi dirigo alla Pirelli RE Agency che sta alla Foce. Dalla cui vetrina scorgo diversi cartelli di appartamenti in affitto. Ma secondo quanto mi riferisce l´agente che mi riceve, ma che mi tiene in piedi dalla porta, «in questo momento non c´è alcun appartamento da affittare. Provi a chiamare più avanti». Invece provo subito. Dopo qualche ora richiamo telefonicamente tutte le agenzie che mi hanno assicurato di non avere alcuna abitazione adatta a me. Sorpresa, da quasi tutti ottengo un appuntamento. Certo, non sanno che dietro quella voce c´è una giovane con la gonna lunga, la camicetta a maniche corte e gli orecchini artigianali che sembra tanto una zingara.

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