«Sì alle moto sulle corsie gialle»
Secolo XIX 14/9/09
Genova mobilità
La Cgil apre all’accordo con “Due ruote in città”. Via a sperimentazione e nuovi percorsi
SÌ AL PROLUNGAMENTO delle corsie gialle da una parte all’altra della città, in cambio del libero passaggio dei mezzi a due ruote, anche a titolo sperimentale, sulle stesse corsie riservate ai mezzi pubblici. È la proposta avanzata dall’associazione “Due ruote in città” e dalle organizzazioni dei consumatori ai sindacati di Amt. Il confronto tra sindacati e motociclisti è fissato mercoledì pomeriggio nella sede della Cgil, in via San Giovanni d’Acri, a Cornigliano. Per la prima volta, dopo mesi di discussioni e polemiche attorno all’ipotesi di una deroga per le due ruote al divieto di transito sulle corsie gialle, i protagonisti principali hanno stabilito un contatto. Sul tavolo c’è la possibilità di sperimentare la “convivenza” tra moto e bus su alcune direttrici principali – quali via XX Settembre, via Balbi, via Barabino e piazza De Ferrari – secondo quanto richiesto dal consiglio comunale. I sindacati, finora fortemente contrari all’iniziativa, sarebbero propensi a dare l’ok in cambio dell’appoggio del popolo delle due ruote ad ampliare i “corridoi di qualità”.
Il Comune – principale azionista di Amt – cui spetta l’ultima parola, avvallerebbe l’intesa dando corso alla sperimentazione, sebbene in tempi assai più lunghi del previsto. «La sperimentazione si deve fare, perchéè stabilito nella mozione approvata dal consiglio comunale – dice l’assessore al Traffico, Simone Farello – Ma si farà solo con l’assenso degli autisti e non prima dell’approvazione del Piano della mobilità, prevista a metà ottobre».
Sarebbe già un segnale importante che i rappresentanti di motociclisti e autisti dei bus, categorie da sempre contrapposte sulla questione corsie gialle, aprano un dialogo. In realtà, il fatto che Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti e Faisa abbiano accettato di incontrare i portavoce del popolo delle due ruote, secondo indiscrezioni, preluderebbe alla sigla di un vero e proprio patto sindacati-motociclisti.
Guido Fassio, segretario regionale della Filt-Cgil, l’organizzazione sindacale sinora più intransigente rispetto all’avvio della sperimentazione, pesa le parole. «La questione è delicata e dovremo prima interpellare gli autisti. Il Comune deve prendersi le sue responsabilità. Da una parte l’amministrazione comunale non rispetta gli impegni assunti con sindacati e azienda per il prolungamento delle corsie gialle. Dall’altra, non dà neppure seguito agli impegni presi in consiglio comunale per varare il test a beneficio delle moto, previsto lo scorso maggio».
Perché l’assenso dei conducenti dei mezzi a due ruote sarebbe necessario alla realizzazione di nuove corsie dei bus? «Non siamo noi a decidere – dice il leader di “Due ruote in città”, Romolo Benvenuto – ma l’ampliamento delle corsie gialle trova così tante resistenze nell’opinione pubblica che difficilmente si potrà mai realizzare senza un’alleanza con chi va in moto».
La contropartita è la libera circolazione dei veicoli a due ruote sulle corsie gialle: tutte o solo una parte, per sempre o per un tempo limitato, si vedrà. Certo è che, a Palazzo Tursi, i tecnici che si occupano di trasporti e mobilità, e gli stessi vertici della polizia municipale, non vedono di buon occhio la “prova sul campo” per problemi di sicurezza. «Stiamo lavorando per mettere a punto il progetto – fa sapere Aldo Achilli, responsabile della mobilità – anche se restano tutte le perplessità». Quali? «Preoccupano, ad esempio, i dati sull’aumento degli incidenti a Milano, dove è consentito da tempo il transito delle moto sulle corsie gialle».
Accanto a due “Due ruote in città” si schierano le associazioni dei consumatori, Assoutenti e Adiconsum in testa.
I rispettivi segretari, Furio Truzzi e Stefano Salvetti, esortano il Comune «a rompere ogni indugio» proponendo «di incardinare attorno al sistema bus-veicoli a due ruote la mobilità cittadina aumentando i chilometri di corsie protette da strisce gialle in cambio di un transito sulle stesse delle due ruote.
Vincenzo Galiano

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