Immigrati, bravo Sansa giudice coraggioso
Secolo XIX 11/9/09
Non posso starmene zitto quando leggo dai quotidiani nazionali che il giudice minorile di Genova Adriano Sansa scrive una lettera ai comandanti dei carabinieri, della Finanza, dei questori delle quattro province liguri e ai comandanti delle capitanerie portuali d’Imperia, Savona, Genova e La Spezia di disobbedire quando fermano dei barconi pieni di emigranti con a bordo dei minori: questi non devono essere rispediti al mittente ma in piena armonia delle convenzioni internazionali e recepite dall’Italia, i minori devono essere soccorsi, portati in Italia e presi sotto tutela. Bravo signor giudice. Finalmente un uomo di legge che alza la testa e dice: signor no! Questo passo è il primo che va verso la democrazia senza nessuna maschera e cioè si deve essere un uomo davanti alle ingiustizie anche se recepite dal governo in carica. Si dice che quest’uomo libero si distacca dallo spirito della legge sulla sicurezza appena entrata in vigore e dalla linea dura del governo in materia di immigrazione. Io penso invece che la vuole correggere salvando capra e cavoli, se no la vergogna del governo va alle stelle se continua a mandare al macero i minori, stretti in braccio alle loro mamme o in mano ai loro papà.

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