Effetto Gelmini, le classi scoppiano

Repubblica 9/9/09
Allarme nelle superiori, record all´Odero: in 37 nella stessa aula

In ginocchio i corsi serali, “Dove vengono disoccupati di 40 anni ”
MATTEO MUZIO

Duecentottantasei diviso sette uguale quaranta, quasi quarantuno. Non è un compito per le vacanze da sbrigare, come sempre, sul filo di lana, ma l´imbarazzante calcolo a cui sono costretti i dirigenti dell´istituto alberghiero Bergese di Sestri Ponente. In cui 286 sono gli studenti iscritti ai corsi pomeridiani e serali e sette le classi a disposizione. «Da un anno all´altro siamo riusciti a non far pesare i tagli sui corsi diurni, che hanno ridotto le classi da nove a sette. Siamo rimasti sui 28-29 studenti per classe. Ma per gli altri corsi non sappiamo che fare».
Nonostante tutto, Patrizia Caraglio, docente di francese e dirigente scolastica, è ancora fiduciosa: «Stiamo cercando il modo per risolvere la questione, magari creando un corso intermedio tra il pomeriggio e la sera. Non è vero che questi sono studenti che lo fanno per hobby. La maggior parte sono disoccupati di quaranta, cinquant´anni che vengono da noi per imparare una professione che li rilanci nel mondo del lavoro». Ma il Bergese non è l´unica scuola superiore sovraffollata. Un´altra è l´istituto professionale Odero, sempre a Sestri Ponente: «Abbiamo una terza classe di operatori meccanici composta da 37 studenti – dice il preside Gennaro Schettino – che va avanti da lunedì, dato che noi abbiamo iniziato una settimana prima. Con l´aiuto del provveditorato stiamo cercando di risolvere la situazione. Abbiamo però anche una quarta classe di elettronici composta da 14 alunni, vedremo che fare». O troppi o troppo pochi. La norma comunque è 27 o più: «Tutte le classi da noi sono così. Qualcuna anche più affollata – afferma Maurizia Costa, vicepreside dell´Istituto Linguistico Economico Turistico Informatico Montale – ad esempio, una prima nella nostra succursale di via del Castoro ha 31 studenti così come ci sono due prime di liceo linguistico da 29».
Situazione critica anche al Firpo-Buonarroti, istituto turistico e per geometri: Tutte e cinque le prime del turistico hanno 29 o 30 studenti. «Quest´anno è la norma», dichiara il vicepreside Alessandro Morgante. Non solo per istituti tecnici o professionali. Qualcosa non va anche nei licei, come riferisce Sergio Canazza, preside del liceo scientifico Lanfranconi di Pegli: «Non tanto per classi da 30, quanto per alcune classi con portatori d´handicap, ad esempio una prima e una seconda con 24 studenti, mentre secondo la normativa il massimo sarebbe di 20. Anche se abbiamo dovuto alzare il numero di studenti nelle altre classi, la nostra situazione è meno drammatica che altrove». Qualche situazione si è anche risolta positivamente, come nel caso del Majorana, Istituto tecnico di Molassana: «Con l´aiuto del provveditorato siamo riusciti a spezzare una classe di specializzazione elettrotecnica da 33 studenti in due tronconi insieme al Giorgi, istituto al quale siamo stati accorpati quest´anno». Per una situazione sanata, molte altre aspettano ancora una soluzione.

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