Bambini stranieri, l´accusa di Sansa “Per molti i loro diritti sono ancora di serie B”

Repubblica 9/9/09
Il presidente del tribunale dei minori al Don Bosco di Sampierdarena: “Nel nord Italia c´è troppo razzismo”

Il magistrato alla polizia: “Accogliete i piccoli immigrati anche se clandestini”
Sono 800 i casi presi in esame dai giudici: “Siamo in sei, la metà del previsto”
MARCO PREVE

Pronti a indignarci o commuoverci per i bambini schiavizzati in Cina o per i baby soldati in Africa, ma poi «quando diciamo che tutti gli uomini sono uguali, siamo persuasi che devono esserlo fino al punto che il figlio dell´ultima famiglia di immigrati deve avere gli stessi diritti e le stesse opportunità di nostro figlio, nato in Italia da genitori italiani?». Adriano Sansa, presidente del Tribunale dei Minori ed ex sindaco di Genova, invitato dai salesiani del don Bosco a parlare della condizione dei bambini nel mondo e in Italia mette subito l´uditorio di fronte alla questione centrale, che è poi il comportamento di ognuno di noi, quando dai principi si deve passare alla loro messa in pratica.
«Ci sono forze politiche – osserva il magistrato – contrarie al rispetto di tali diritti. Nel nord Italia c´è chi dice che i figli degli italiani devono avere maggiori opportunità di quelli degli stranieri».
Il rifiuto di questi atteggiamenti, però, nella pratica quotidiana del Tribunale dei minori non si traduce in una cieca accettazione di tutte le “tradizioni” straniere.
«Di recente abbiamo tolto ai suoi genitori un bambino che era letteralmente coperto dai lividi delle cinghiate – ha spiegato Sansa – e quando qualcuno è venuto a dirmi che certe usanze appartengono alla cultura del paese di provenienza, ho risposto che comportamenti selvaggi e feroci non possono essere minimamente tollerati da nessuna cultura». Tra gli 800 fascicoli a testa dei sei giudici in forza al Tribunale («la metà dell´organico previsto») ci sono anche casi che alimentano la speranza. Sansa ha raccontato di un bimbo genovese nato con una terribile malformazione che, dopo varie e infruttuose ricerche, è stato finalmente adottato da una coppia del nord che aveva già quattro figli.
Assai più tormentata la vicenda di un ragazzino straniero adottato da una coppia di liguri, che alla vigilia della partenza è stato avvicinato dalla madre la quale gli ha detto che lo aveva abbandonato per ragioni economiche. «Si è creata una situazione di sofferenza per tutti i protagonisti e specie per il ragazzino che non potrà mai dimenticare la madre naturale. E´ un caso che stiamo seguendo con la massima attenzione».
Sansa – che di recente ha trasmesso una circolare alle forze di polizia per ricordare, contrariamente alle direttive governative, che l´accoglienza ai bambini deve essere garantita anche in caso di sbarchi clandestini – nella sua relazione ha modificato nazionalità e caratteristiche dei protagonisti per evitare che venissero riconosciuti. La stessa ragione quest´estate gli aveva impedito di rispondere, scendendo nei dettagli, alle accuse di alcune associazioni di donne sudamericane che, assistite dai loro avvocati, hanno presentato degli esposti, trovando nel ministro della Giustizia Angelino Alfano (che contro Sansa aveva da poco avviato un procedimento disciplinare per le sue dichiarazioni antigovernative) un convinto alleato che nell´arco di pochi giorni ha disposto in tempi record un´ispezione al Tribunale genovese.

I commenti sono chiusi.