Colf e badanti, subito in coda in mille

Repubblica 2-09-09

Esplode il mercato nero: sino a 5mila euro per assunzioni compiacenti
Avviate duecento pratiche nel primo giorno utile. E non manca la confusione
Secondo le stime dei sindacati alla fine i “nuovi genovesi” saranno quindicimila

TRA la speranza di chi crede ancora nella giustizia, nel diritto al lavoro, e il comprensibile timore di chi ha visto allungarsi l´ombra nera del pacchetto sicurezza, ieri a Genova un migliaio di extracomunitari ha bussato chiedendo di essere regolarizzato. Sono state avviate circa duecento pratiche, ma naturalmente è solo l´inizio. Perché per la mini-sanatoria varata dal governo, e che riguarda esclusivamente colf e badanti, c´è tempo tutto settembre. Secondo le stime dei sindacati, alla fine del mese nel capoluogo ligure i “nuovi genovesi” saranno tra i dieci e i quindicimila. Badanti, la maggior parte, e in una città di anziani non poteva essere altrimenti. La conferma arriva proprio da quelle duecento pratiche presentate agli sportelli di Cgil, Cisl, Uil e dell´Arci – alle quali vanno aggiunte le richieste presentate telematicamente al Viminale -, centocinquanta delle quali sottoscritte da familiari di persone che giurano di essere state accudite almeno dal 30 marzo scorso da un extracomunitario non in regola.
Era la prima giornata, ed è stata caratterizzata da confusione ed incertezza, anche perché non si può certo dire che le indicazioni del Ministero dell´Interno siano chiarissime. Agli sportelli molti chiedevano informazioni, altri pensavano di poter regolarizzare le posizioni di altri lavoratori – edili, soprattutto -, altri non avevano ben presente la spesa finale da sostenere, altri non sapevano bene che fare del passaporto dello straniero da assumere. Perché sono molti gli immigrati entrati in Italia dopo la data ultima fissata dalla sanatoria (30 marzo 2009), e allora che fare? Tanto vale buttare via il documento e dire che si è arrivati molto tempo fa: il passaporto non è indispensabile per fare la richiesta di regolarizzazione.
Sarebbe ipocrita, sostenere che tutti gli stranieri in via di assunzione siano realmente colf e badanti. Molti di loro hanno sempre fatto, e continueranno a fare, lavori diversi. L´importante è pagare cinquecento euro per avviare la pratica e i successivi contributi. Spesso sono gli stessi extracomunitari a pagare di tasca loro i contributi, ma il punto – purtroppo – è anche un altro. Qualche genovese mette sul mercato la propria disponibilità ad assumere falsamente l´immigrato. Il prezzo? Può variare dai tremila ai cinquemila euro. L´allarme su questo risvolto criminale era già stato lanciato a Genova dal pm Francesco Pinto, presidente regionale dell´Associazione Nazionale Magistrati. La conferma sarebbe arrivata nei giorni scorsi da alcuni cittadini stranieri, che avrebbero già sporto denuncia rischiando di essere espulsi perché – appunto – privi di permesso di soggiorno.

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