Sanatoria badanti, aiuti per stilare le domande
Secolo XIX 01/09/2009
oggi il via: dove andare, a chi chiedere
Oltre al numero verde del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, sono a disposizione gli uffici di Cgil e Cisl
SARÀ anche tutto facile, a condizione di poter pagare (con qualsiasi modalità, contanti, assegni o carte di credito) i 500 euro richiesti, che non sono poi così pochi. Ma all’esordio della sanatoria che scatta oggi e dovrebbe consentire di mettere in regola migliaia di lavoratori domestici senza permesso di soggiorno (la Camera del lavoro stima, per la provincia di Genova, almeno 10 mila casi) tantissime famiglie arriveranno impreparate. Non c’è fretta, perché non ci sarà alcun tipo di graduatoria basata su un ordine cronologico delle domande o altro. Ma resta la domanda: che fare?
Il primo soccorso telefonico è quello del numero verde messo a disposizione dai ministeri del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali: 800-196.196. Una voce registrata è sempre inquietante, ma superati i primi passaggi si può arrivare a parlare con una persona reale che inviterà per prima cosa (se non si è già provveduto) a pagare i 500 euro richiesti: in banca, alla posta, all’Agenzia delle entrate, online scaricando dai siti www.agenziaentrate.gov.it, oppure www.interno.it o www.lavoro.gov.it o www.inps.it. Poi compilare una richiesta per via telematica. Ma visto che tantissimi anziani non hanno facilità con le nuove tecnologie, il mondo dei sindacati e dei patronati ha messo a disposizione i suoi sportelli per un aiuto concreto.
Nel dettaglio: «Ogni nucleo famigliare potrà regolarizzare al massimo una colf e due badanti extracomunitarie – ricorda una nota della Camera del lavoro – Per regolarizzare una colf si dovrà possedere un reddito imponibile non inferiore a 20 mila euro l’anno; se il nucleo famigliare del datore di lavoro è costituito da più soggetti che percepiscono un reddito, si sale a 25 mila euro». Nessun limite di reddito invece è previsto per regolarizzare le badanti, ma in questo caso è indispensabile un certificato della Asl o del medico di famiglia che attesti uno stato di non-autosufficienza. Chiunque potrà rivolgersi alle strutture del Patronato Inca Cgil per lo svolgimento delle pratiche necessarie. Per informazioni: Cgil – Via San Giovanni d’Acri 6 e Corso Sardegna 4d r, da lunedì a venerdì (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18).
Ancora, fino al 30 settembre proseguirà il lavoro degli uffici Cisl e Anolf, del patronato Inas di piazza Campetto 1 e della sede Caaf Cisl di piazza Campetto 10 (www.inas.it, www.caafcisl.it e www.anolf.it). «A seguito della regolarizzazione della posizione dei lavoratori – comunicano – la Cisl offrirà un servizio aggiuntivo alle famiglie attraverso il Caaf di piazza Campetto 10, supportando chi avrà necessità di aiuto per stipule contrattuali e buste paga». Anche la Uil (www.uilliguria.it) mette a disposizione i propri sportelli presso la sede centrale in piazza Colombo 4 (010585865, mail genova@ital-uil.it) e le sedi di Sampierdarena in via Carzino 2C, Sestri via Schiaffino 1, Valbisagno via Piacenza 15, Busalla via Fraconalto 2 e Casella presso la Croce Verde.

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