Respingimenti e richiesta d’Asilo: le bugie dei ministri Calderoli e Frattini

Dichiarazione di Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci

Nel corso di una trasmissione radiofonica, il ministro Calderoli ha avuto la faccia tosta di dichiarare che i respingimenti indiscriminati in alto mare non rappresentano un problema per chi intende presentare richiesta di asilo. Basterebbe infatti rivolgersi alle nostre rappresentanze diplomatiche nei paesi di provenienza o alla nostra ambasciata in Libia per accedere alle procedure per ottenere l’asilo o lo status di rifugiato.
Si tratta di una balla colossale! La nostra legislazione in materia non prevede assolutamente nulla di simile. Allora i casi sono due: o il ministro non conosce la legislazione della Repubblica pur ricoprendo una così alta carica istituzionale, o mente a ragion veduta, contando sull’ignoranza degli ascoltatori. In entrambi i casi ci chiediamo se Calderoli possa degnamente continuare a ricoprire il suo incarico.Ma il ministro è in buona compagnia sul versante della disinformazione. Da giorni il suo collega Frattini va dicendo che l’Italia non può, senza l’aiuto dell’Europa, farsi carico del problema migranti e rifugiati a causa dell’enorme quantità di richieste evase o da evadere.
Frattini mente, evitando accuratamente di dare i numeri che potrebbero supportare una simile tesi. L’Italia è da anni agli ultimi posti tra i paesi europei per numero di rifugiati accolti. In Germania, per esempio, sono 580.000 (7 ogni mille abitanti) a fronte dei 47.000 riconosciuti in Italia (0,7 ogni 1500 abitanti – Fonte Eurostat). Così come sono centinaia di migliaia le domande d’asilo accolte in Francia o Gran Bretagna. Il ministro non può falsificare la realtà per sostenere una tesi, in parte condivisibile ma per motivi opposti, e cioè la cattiva politica europea in materia di immigrazione.

Il governo ricorre dunque alla menzogna per far fronte alle critiche che piovono ormai da tutte le parti – dagli organismi internazionali, dalla Commissione europea, dalla Chiesa, da chiunque consideri inviolabili i diritti fondamentali della persona – per la pratica disumana dei respingimenti in mare. E non esistono infatti giustificazioni possibili per una politica basata sul razzismo, il disprezzo per la vita umana, il continuo mancato rispetto del dettato costituzionale e delle convenzioni internazionali.

La necessità di costruire una grande e unitaria mobilitazione a fianco dei migranti e contro il razzismo è ormai una priorità per chiunque voglia fermare questa deriva barbarica.

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