Eco: “È una democrazia malata”

Repubblica 31/8/09
Centomila firme all´appello di Repubblica. Stampa inglese: italiani indignati
Le reazioni

ENRICO FRANCESCHINI
LUCIANO NIGRO
ROMA – «Quando qualcuno deve intervenire a difesa della libertà di stampa vuole dire che la società, e con essa gran parte della stampa, è già malata. Nelle democrazie “robuste” non c´è bisogno di difendere la libertà di stampa, perché a nessuno viene in mente di limitarla». È un´osservazione amara e realista quella che Umberto Eco allega alla sua adesione all´appello di Franco Cordero, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky in difesa dell´informazione dopo la causa per un milione di euro del presidente del Consiglio contro Repubblica. Un allarme condiviso da tanta, tantissima gente. Quasi centomila le firme al terzo giorno. Un fiume di adesioni spontanee mentre il caso italiano, dopo aver interessato la stampa internazionale, finisce sulle tivù in Usa e in Russia.
Ieri alle firme di Dario Fo, Gabriele Salvatores, Roberto Saviano, Andrea Camilleri, Adriano Celentano e al lunghissimo elenco di giuristi, studiosi e uomini di cultura e dello spettacolo si sono aggiunti, tra gli altri, Pippo Baudo, Niccolò Ammaniti, Corrado Augias, Sergio Staino, Sandra Bonzi, Claudio Bisio, Mariangela Melato, Asia Argento, Caterina Murino, Filippo Timi e Salvatore Settis. E se in Italia cresce la reazione al tentativo di «ridurre al silenzio la stampa», nel mondo l´attacco del Cavaliere ai media continua a creare scalpore.
«Gli italiani arrabbiati dopo che Berlusconi dichiara guerra ai giornali» è il titolo del Sunday Telegraph di Londra che parla della denuncia per diffamazione contro Repubblica e altri giornali europei e della crisi nelle relazioni tra il premier e il Vaticano per l´articolo del Giornale contro il direttore dell´Avvenire. «Silvio Berlusconi dovrà fare i conti con le ripercussioni» delle sue azioni legali contro i giornali, scrive il Telegraph, notando che la causa da un milione di euro contro Repubblica ha suscitato “indignazione” in Italia e potrebbe rivelarsi un contraccolpo per il premier. Della vicenda si sono occupate anche la tivù russa e la rete televisiva americana Fox News che ha fatto seguito a un servizio analogo sulla Cnn. «Noi non abbiamo mai visto una cosa del genere», il commento del conduttore della Fox, dopo avere riferito le polemiche su «call girl e minorenni», avere parlato di «un quotidiano che continua a pubblicare dieci domande al premier ogni giorno» e avere notato le differenze con lo scandalo Lewinsky-Clinton.
Lo spagnolo El Pais, in un ampio servizio, riferisce una frase attribuita al portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, che, preoccupato, avrebbe detto: «Silvio, i governi che si scontrano con la Chiesa non durano molto». Un lungo reportage sullo svizzero Le Matin spiega come e perché Veronica Lario ha deciso di «non poterne più» del marito. E anche il Sunday Telegraph dedica un´inchiesta di una pagina a questo tema.

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