CARCERI AI LIMITI LA REGIONE INTERVIENE

Manifesto 28/8/09

FIRENZE

a cura di red.fi re
Scoppiano le carceri toscane, che vivono una situazione al limite del tracollo e richiedono quindi decisioni tempestive per scongiurare conseguenze non controllabili. Secondo i dati messi infatti a disposizione dalla Fondazione Michelucci, aggiornati al 30 giugno scorso, nelle 16 strutture funzionanti in Toscana sono ospitate 4217 persone a fronte di una capienza regolamentare di 3037 posti ed una tollerabile di 4206. Le situazioni più complicate riguardano Sollicciano, Pisa e Pistoia, ma sono al limite anche Livorno, Lucca, Massa, Prato e San Gimignano. La Regione dunque, attraverso una lettera a doppia fi rma degli assessori al sociale Gianni Salvadori e al diritto alla salute Enrico Rossi, indirizzata al Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, al Ministro Angelo Alfano e a tutti i rappresentanti degli enti e delle istituzioni coinvolti, sollecita un incontro urgente per individuare soluzioni immediate. Nella lettera i due assessori si dichiarano «estremamente preoccupati per la gravissima situazione di sovraffollamento e le condizioni di vita inaccettabili e disumane sia per i detenuti che per lo stesso personale penitenziario». Criticano le decisioni fi nora assunte dal governo giudicando il Piano Carceri inadeguato «perchè non supportato dalle necessarie risorse economiche e perchè per la realizzazione occorrono tempi lunghi, mentre il disagio è attualissimo, come hanno potuto constatare tanti parlamentari e consiglieri regionali nelle scorse settimane». Secondo i due componenti della giunta regionale «occorrerebbe rivalutare l’effi cacia dell’utilizzo massiccio della carcerizzazione come risposta prevalente per il controllo della devianza sociale e dell’immigrazione clandestina, anche alla luce dei recenti provvedimenti in materia, primo fra tutti il decreto sicurezza». La lettera prosegue ricordando che «la Regione Toscana si è già da tempo dotata di una Cabina di Regia Intersettoriale per le politiche e le Tecniche in ambito Carcerario, e che presto, anche in base alla disponibilità del ministero, verrà fi rmato un protocollo d’intesa con l’Amministrazione Penitenziaria ed il Centro di Giustizia Minorile per riordinare una serie di protocolli e accordi già esistenti o in via di attivazione. A conclusione gli assessori chiedono «un incontro in tempi brevi con la pronta attivazione di un Tavolo Regionale di Monitoraggio Interistituzionale della situazione negli Istituti Penitenziari toscani che sia in grado anche di valutare possib ili soluzioni alternative da sottoporre all’attenzione del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione.

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