Alzi la mano chi è trattato meglio di un animale
Manifesto 28/8/09
STRANIERI
Luca Fazio
Monsignor Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti, senza spulciare i dati della Camera di Commercio di Milano, ci ha visto giusto. Ha detto che gli stranieri in Italia sono trattati peggio delle bestie, al punto che ci sono persone che preferiscono condividere i propri beni con gli animali piuttosto che con lo straniero (senza arrivare a tanto, si potrebbe cominciare a non bastonare l’uomo che affoga). Ma veniamo ai dati. A Milano, dove da mesi non si riesce a procurare una branda ad alcuni profughi che dovrebbero ottenere come minimo l’asilo politico solo per dirne una – nel 2008 sono stati importati prodotti alimentari per cani e gatti per un valore di 210 milioni di euro (oltre il 27% di quelle italiane). Amore & business. Tra Milano e provincia sono attive 291 imprese nei settori legati agli animali da compagnia (in Lombardia 565). Un alto dato curioso e un po’ frou-frou dice invece che i cani milanesi sono i più fichi di tutti: sono in città le 59 imprese che forniscono i servizi di cura, tosatura, toelettatura, pensioncine per le vacanze, soprabitini, addestramento. Insomma, è uno dei pochi settori che non risente la crisi: rispetto al 2008, infatti, registra un + 2,9%. Certo, umani bastardi che non amano gli animali in giro ce ne sono ancora, e lo sa anche il governo italiano (lo stesso che obbliga un medico a denunciare un «clandestino» in un pronto soccorso) che infatti in agosto ha confezionato una civilissima pubblicità progresso utilizzando un simpatico cagnolino che nemmeno Hitler abbandonerebbe in autostrada: lo slogan, «Tu di che razza sei? Umana o disumana?». La domanda, tanto per tornare al Monsignore, di questi tempi dovrebbe imbarazzare l’Italia intera, dal Parlamento in giù (o in su), e invece niente. Infatti, annusando l’aria che tira, anche quel cucciolo di De Corato è diventato umano. «Chi decide di accudire un cane non può sfruttarlo per l’elemosina», ha detto ieri dopo che una ragazza di 24 anni è stata multata per accattonaggio con un pastore còrso. E la ragazza? Niente, razza polacca.

HOME | MAPPA DEL SITO | CONTATTI | ISCRIVITI |
TUTTI I CONTENUTI DEL SITO SONO DISTRIBUITI SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS | CREDITI