Fiamme al locale simbolo dei gay a Roma sale l´allarme omofobia
Repubblica 27/8/09
Attentato alla discoteca di Muccassassina. Il questore: clima preoccupante
E il ragazzo accoltellato si sfoga in ospedale: “Svastichella mi ha rovinato la vita”
MARIA ELENA VINCENZI
ROMA – La benzina che viene versata davanti alla porta si infila sotto lo stipite e scende fino alla cassa. Poi un cerino che viene acceso. E le fiamme divampano immediatamente. Attentato incendiario nella notte di martedì al Qube, discoteca simbolo della comunità omosex della Capitale. Storico locale del Tiburtino che da dieci anni ospita il “Muccassassina”, la più importante serata gay, lesbiche e trans di Roma. Agguato che non ha causato grandi danni, il locale era chiuso per ristrutturazione e le fiamme si sono fermate all´ingresso, ma che porta con sé un significato simbolico enorme: sabato scorso a Roma erano stati aggrediti due ragazzi che si baciavano davanti al Gay Village.
E a Roma sale l´allarme omofobia. A poche ore dall´arresto di Alessandro Sardelli, “Svastichella”, il pregiudicato di 40 anni che ha aggredito i due amanti: era stato fermato nel pomeriggio di martedì.
Pochi dettagli, nessun testimone. Solo alcune ragazze che, passando davanti al locale in via di Portonaccio, hanno chiamato i soccorsi. Erano le 22.15 e i vigili del fuoco in pochi minuti erano davanti al locale. Ridotti i danni allo stabile, gli operai erano già andati via. Ma tanta la paura della comunità gay: sono passati appena quattro giorni dall´agguato omofobo dell´Eur.
Il questore di Roma, Giuseppe Caruso, che ha incaricato la Digos di svolgere le indagini, ha spiegato che «se verrà confermata la pista omofoba, il clima in città comincia ad essere preoccupante». Ipotesi investigative ancora da verificare, ma, ha detto il numero uno della polizia romana, «non possiamo ignorare la sequenza ravvicinata tra i due eventi. Voglio che la comunità omosessuale sappia che questi episodi vengono trattati da noi con grande attenzione».
Ma in città esplode la polemica. «Un atto intollerabile che conferma che un´emergenza esiste e va affrontata – ha detto il governatore del Lazio, Piero Marrazzo – È finita l´epoca delle giustificazioni: il clima di intolleranza che sta crescendo in questa città è reale». Più duro il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti: «I gay come gli immigrati sui barconi. Respinti, rifiutati, abbandonati. Nell´ultimo anno abbiamo avuto militari, pattuglie e ronde, ma non sembra che la situazione sia migliorata». E Stefano Pedica dell´Idv chiede le dimissioni di Alemanno: «Da quando è sindaco la criminalità è aumentata. Roma è insicura».
La polizia ancora sta svolgendo le indagini, ma i gay della città si sentono un bersaglio troppo facile. Il circolo Mario Mieli, promotore della serata “Muccassassina” ha parlato «dell´ennesimo attacco di individui facinorosi e vigliacchi». Così Vladimir Luxuria, per anni direttrice artistica della serata. «Siamo all´emergenza civile – ha detto l´ex parlamentare – ci sentiamo di vivere in uno stato che non garantisce la nostra sicurezza».
Un altro episodio di violenza che arriva nel giorno in cui il giovane accoltellato commenta l´arresto del suo aggressore. «Spero resti in carcere il più a lungo possibile. Mi ha rovinato la vita, mi lasciato un segno indelebile: non so quando supererò lo choc. Avevo l´occasione di un lavoro che ora ho perso».

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