Sanatoria immigrati a Genova in arrivo dodicimila richieste

Repubblica 26/8/09

Duemila euro di sgravi per chi regolarizza le colf

ALLA Cgil hanno già fatto un primo bilancio: «Saranno, più o meno, dodicimila, le richieste di regolarizzazione in città, ma arriveranno con calma, non come per la sanatoria del 2003». All´Ufficio Migranti dell´Arci, solo nei primi due giorni di applicazione, hanno già istruito ottanta “evangelizzatori”: saranno loro, con il passaparola, a spiegare – all´esercito degli irregolari – come devono comportarsi. Ma questa settimana la novità maggiore potrebbe arrivare dagli uffici della Provincia: è già convocata per i prossimi giorni la riunione degli esperti per dare il via agli sgravi contributivi per chi mette in regola una colf o una badante.
Alla Cgil hanno già fatto un primo bilancio: «Saranno, più o meno, dodicimila, le richieste di regolarizzazione in città, ma arriveranno con calma, non come per la sanatoria del 2003».
All´Ufficio Migranti dell´Arci, solo nei primi due giorni di applicazione, hanno già istruito ottanta “evangelizzatori”: saranno loro, con il passaparola, a spiegare – all´esercito degli irregolari – come devono comportarsi.
Ma questa settimana – in attesa che inizi il mese di fuoco per la sanatoria, che sarà quello di settembre – la novità maggiore potrebbe arrivare dagli uffici della Provincia: è già convocata per i prossimi giorni la riunione degli esperti (Provincia più Comune più Regione più sindacati, Arci e Acli) per dare il via agli sgravi contributivi per chi mette in regola una colf o una badante. E´ una norma che, con la pessima legge voluta dal presente governo, non c´entra nulla: anzi, paradossalmente, è la prima applicazione – ma con l´ok del governo Berlusconi – di una norma voluta dal governo Prodi. Racconta Patrizia Avellani della Camera del Lavoro genovese: «La Liguria è stata una delle prime regioni a muoversi sul cosiddetto “Progetto Sicura”, voluto dal precedente governo ma che ancora non si è concretizzato. Due sono le possibilità concrete di utilizzo di quella legge: sgravi contributivi fino a duemila euro l´anno per la famiglia che mette a posto un collaboratore non regolare e un pacchetto per la formazione delle lavoratrici, che potranno specializzarsi con i fondi messi a disposizione dalla collettività». Concretamente tocca adesso agli uffici del presidente della Provincia Alessandro Repetto e dell´assessore comunale ai Servizi sociali Roberta Papi riuscire a far decollare il provvedimento, per arrivare ad una prima distribuzione dei fondi.
Tanto ai Patronati quanto ai sindacati quanto alla stessa Arci commentano che «le richieste di informazione sono moltissime, ma ancora non si è scatenata la corsa alla domanda». Alla Cgil, ad esempio, finora ne hanno raccolte trecento mentre all´Arci, conferma il presidente regionale Walter Massa «finora siamo alla fase dell´informazione diffusa. Tra Genova, Imperia e Savona abbiamo finora organizzato ben otto seminari, in modo da riuscire a formare un alto numero di persone in grado di gestire concretamente questa legge».
Intanto la questione dei respingimenti di extracomunitari dall´Italia alla Libia finisce sul tavolo del ministro dell´Interno Roberto Maroni. La senatrice genovese Roberta Pinotti, responsabile nazionale Difesa del Pd, ha presentato un´interrogazione parlamentare che, a partire dalla tragedia dei giorni scorsi che ha portato alla morte nel Mediterraneo di 73 eritrei, chiede conto di tre aspetti della vicenda che riguardano anche l´attuazione dell´accordo Italia-Libia.
«Tra l´altro – chiede la Pinotti – vogliamo sapere quanti respingimenti ci sono stati dal nostro Paese. E´ vero che sono stati respinti in Libia anche potenziali richiedenti asilo, come le persone provenienti dall´Eritrea, come hanno riportato i giornali?».

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