“Via gli omosessuali” Pugni e insulti dal vicino di casa
Repubblica 25/8/09
Rimini, nel mirino un´altra coppia. “Ce ne andremo”
Le vittime, un cantante e un giornalista di Gay.Lib: “Ci guardava con odio”
Denunciato l´uomo Grillini: un tempo la riviera romagnola era libertaria
JENNER MELETTI
DAL NOSTRO INVIATO
RIMINI – Non c´è bisogno di urlare, nelle notti d´estate. «Con le finestre aperte, senti ogni sussurro. E le parole che arrivano sono pietre in faccia: frocio di m…, culattone, pervertito… L´altra sera, oltre alle parole, sono arrivate le botte». Christian Ceccarini, 29 anni, cantante, stava parcheggiando il furgone sotto casa sua. Era assieme al suo amico, Daniele Priori, 27 anni, giornalista con una rubrica su Il Secolo d´Italia. È arrivato un uomo di 40 anni, urlando che lì non si poteva parcheggiare e che «un finocchio di m…» doveva smetterla di dare fastidio a tutti. Christian si è preso un schiaffo, Daniele è riuscito a schivare un pugno ma ha avuto un contraccolpo cervicale. Cinque e tre giorni di prognosi, al pronto soccorso. Succedono cose più gravi, nei parcheggi italiani. Daniele e Christian lo sanno bene. «Ma l´aggressione che abbiamo subito – raccontano – non ha nulla a che fare con il parcheggio. Del resto, dovevamo restare lì due minuti, il tempo di scaricare un forno a micro onde. Siamo stati aggrediti perché siamo gay. Siamo stati picchiati da chi si crede normale e dunque in diritto di pestare i diversi».
Sembra un ricordo lontano, la Riviera romagnola che tanto piaceva ai gay. Qui sono nate le prime discoteche come il Classic, qui si svolgevano i primi congressi dell´Arci Gay. «Era una Riviera libertaria – dice Franco Grillini, presidente onorario di questa associazione – che poi ha deciso di vietare quasi tutto. Il sindaco di Riccione, Terzo Pierani, organizzò un convegno su sesso e turismo e disse che le svedesi e le tedesche venivano qui perché i romagnoli potevano soddisfarle. Noi replicammo che avremmo potuto soddisfare i maschi tedeschi e svedesi, ma fu una battaglia persa. Con la “lotta allo sballo” piano piano si è vietato tutto. È rimasta la discoteca Classic ma ogni sera i carabinieri controllano chi entra. Il risultato? I turisti gay, fra l´altro abbastanza ricchi, vanno in Croazia, a Barcellona e a Ibiza. La Riviera è diventata una pensione Marisa».
«Adesso – dice Daniele Priori – non puoi stare in pace nemmeno nel cortile di casa. Una settimana fa, ero appena arrivato per passare una vacanza assieme al mio compagno Christian, mi è stato dato il benvenuto con uova lanciate contro la mia macchina. E l´altra sera, con pugni e schiaffi, ci hanno mandato un messaggio preciso: voi gay dovete sparire, siete la vergogna del condominio. Insulti che non si sono fermati nemmeno quando sono arrivati i carabinieri. Anche di fronte agli uomini in divisa l´uomo che ci aveva picchiato ha detto che Christian è un “essere schifoso”. Non si tratta di un caso isolato. Qui in Riviera trovi gli adesivi con la scritta “I´m not gay”, io non sono gay, appiccicati ovunque».
A spaventare i due compagni non sono state solo le botte. «La paura – dice Christian – mi è entrata dentro quando ho visto l´odio in faccia a chi mi aggrediva. È un odio che continua a spaventarmi. Ed è per questo che ho preso una decisione: me ne andrò da quella casa. Non ce la faccio più. È dura dirlo, ma hanno vinto loro». Christian fa il cantante, il suo nome d´arte è Ciri Ceccarini. Al Gay Pride di Genova ha cantato davanti a decine di migliaia di persone. “Sono ciò che sono”, la sua canzone più nota. «Vorrei uscire allo scoperto/e non essere stanato. Vorrei camminare mano nella mano con te/essere guardato e non giudicato».
Daniele Priori è il vice presidente nazionale dell´associazione GayLib, legata al centro destra, che raccoglie circa 400 soci. «Ai miei amici del Popolo delle Libertà – ne faccio parte con il gruppo Libertiamo – chiedo che in Parlamento, alla ripresa dei lavori, si discuta urgentemente della tutela e della sicurezza delle persone e delle coppie omoaffettive». Anna Paola Concia, del Pd, chiede una «legge bipartisan contro l´omofobia». L´uomo denunciato per l´aggressione, A.S., nega tutto. «Io non ho picchiato nessuno ma quei due là vadano a fare le loro sporcizie da un´altra parte». Per ora ha vinto. Christian e Daniele cercheranno un´altra casa. Sperando di non ascoltare più parole che fanno male come pietre.

HOME | MAPPA DEL SITO | CONTATTI | ISCRIVITI |
TUTTI I CONTENUTI DEL SITO SONO DISTRIBUITI SOTTO LICENZA CREATIVE COMMONS | CREDITI