La Ue: stiamo facendo molto sull´immigrazione
Repubblica 25/8/09
Replica al governo italiano. E Malta: noi i primi ad intervenire in acque libiche
Rimpallo di responsabilità sulla strage dei clandestini Finocchiaro: razzista la politica sui migranti. Buttiglione: noi come la Svizzera con gli ebrei
LUCIANO NIGRO
ROMA – Da Bruxelles arriva una secca replica al governo italiano e al presidente di senatori del Pdl che ancora ieri ha definito «vergognosamente latitanti» le istituzioni continentali: «L´Ue e la commissione europea stanno facendo molto sull´immigrazione».
Da Malta rimbalza un´irritata risposta del ministro degli Esteri Tonio Borg al collega Franco Frattini che aveva indicato nell´ampiezza dell´area di soccorso maltese una delle ragioni della tragedia costata la vita a 73 profughi eritrei: «Siamo stati i primi a intervenire e l´avvistamento è avvenuto in acque libiche, la grandezza dell´area non c´entra niente».
Il rimpallo di responsabilità sulla strage dei clandestini in mare continua. Come non si fermano le polemiche interne. La presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro definisce «razzista» la politica del governo sull´immigrazione. E il presidente dell´Udc Rocco Buttiglione non è da meno: «Non accoglierli è un crimine contro l´umanità. Sono rifugiati, come lo erano gli ebrei che si presentavano in Svizzera al tempo del nazismo. Era lecito ricacciarli indietro?». È dalla Chiesa cattolica e dalle altre confessioni religiose, tuttavia, che continuano ad provenire le accuse più gravi. Il vescovo di Malta, Paolo Cremona, ricorda che «la priorità è salvare vite». E sullo scaricabarile e sullo scontro diplomatico devono prevalere «regole chiare su chi è responsabile di soccorrere gli immigrati in mare, a prescindere da dove sbarcano». Non si tratta di una voce isolata. Luigi Negri, vescovo di San Marino, rispondendo a Umberto Bossi sostiene che il Senatùr «non è culturalmente né praticamente l´espressione degli italiani che hanno l´accoglienza nel loro dna». E mentre il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi fa appello al «dialogo tra le diverse culture» e il vescovo di Prato, Gastone Simoni, organizza una messa per le vittime dei naufragi e per ricordare che «è un dovere cristiano aiutare chi scappa con la morte negli occhi dal proprio paese», la Sir, l´agenzia dei vescovi italiani, allarga il discorso alle provocazioni estive della Lega Nord: «Ha bisogno di tenere alta la pressione per compiacere la base». Né sono da meno le chiese valdesi, il cui sinodo esprime «fortissima preoccupazione» per la politica del governo sull´immigrazione. «Genera stragi e razzismo» ha detto senza mezzi termini la pastora Maria Bonafede.
Questa volta però la Lega non risponde e abbassa i toni. «La Chiesa fa il suo mestiere», minimizza il ministro Roberto Calderoli. Mentre dalla maggioranza fa quadrato attorno a Frattini («Ha messo il dito nella piaga») e accusa l´opposizione di «strumentalizzare» la vicenda e di non prendersela con i veri responsabili, l´unione Europea e Malta. Per Luca Zaia, infatti, «i respingimenti non sono un atto di razzismo, ma di civiltà».
Tra tante liti, una notizia positiva c´è. La commissione europea accelera i tempi sui rifugiati. Il 2 settembre andrà in discussione «un programma di distribuzione» europeo dei richiedenti asilo, 67 mila soltanto nel 2008. Un passo utile anche se la partecipazione dei 27 sarà «volontaria».

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