Due gay accusano: «Picchiati e offesi per un parcheggio»

Manifesto 25/8/09

RIMINI

Mariangela Maturi
A poche ore di distanza dall’aggressione a Roma, un nuovo caso di violenza ai danni di una coppia omosessuale viene denunciato a Rimini. Una lite per una questione di parcheggio degenerata, dicono i carabinieri. Ma i due ragazzi aggrediti denunciano, oltre a pugni e schiaffi, una lista di offese, insulti e minacce.
I due aggrediti sono Daniele Priori (27 anni), vicepresidente dell’associazione degli omosessuali di centrodestra «GayLib» e il suo compagno Ciri Ceccarini (29 anni), cantautore. L’aggressore è un vicino di casa di Ceccarini. Dopo il pestaggio e l’intervento dei carabinieri, la coppia si è recata al pronto soccorso: a Priori sono stati diagnosticati 3 giorni di prognosi per un contraccolpo cervicale, e al suo compagno 5 giorni di prognosi per un trauma contusivo al volto.
Dopo la denuncia, Priori ha dichiarato di essere vittima «di un caso di persecuzione che dura da anni. Basti pensare che appena pochi giorni prima dell’aggressione hanno gettato delle uova sulla mia autovettura». I rancori, secondo Priori, deriverebbero dal fatto che «secondo questa gente io e il mio compagno non dobbiamo stare nella palazzina per non oltraggiare la loro idea di decoro al punto che non si sono fatti problemi, pure di fronte ai carabinieri, a definire il mio compagno come un essere schifoso».
Immediata la solidarietà di «Gaylib». Il presidente Enrico Oliari fa sapere che «l’episodio che ha visto coinvolto un nostro autorevole militante e il suo compagno giunge all’indomani della terribile notizia dell’accoltellamento di un ragazzo avvenuto a Roma. Auspichiamo che il Parlamento si occupi urgentemente della tutela dei diritti e della sicurezza delle persone e delle coppie omoaffettive».
Anche la sezione riminese dell’Arcigay esprime la sua solidarietà «per l’odiosa aggressione omofoba subita». Il presidente Alessandro Tosarelli denuncia un episodio che «fa parte di una sequenza di fatti sempre più gravi e frequenti che evidenziano il clima generale di induzione alla paura e di intolleranza per le diversità che sta stringendo l’Italia». L’associazione chiede inoltre al sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli (Pd) di costituirsi parte civile contro gli aggressori».
Interviene poi il presidente dell’associazione «Gaynet» Franco Grillini: «Crea sgomento l’ennesimo episodio di violenza omofobica, non solo perché avviene pressoché in contemporanea all’accoltellamento del giovane a Roma all’uscita del «Gayvillage», ma soprattutto perché il teatro è quello di Rimini e della riviera romagnola da sempre governate dal centrosinistra: ciò significa che il virus dell’intolleranza sta crescendo anche nelle regioni tradizionalmente più aperte e più disponibili verso le tematiche dei diritti civili delle persone lgbt».
Sulla destra si concentra Sandro Gozi, deputato del Pd: «Basta con i cattivi maestri di destra e con la loro intolleranza ipocrita. I ragazzi insultati, malmenati e perfino accoltellati per la sola ‘colpa’ di essere gay sono il risultato di un clima di intolleranza diffuso a pieni polmoni, cui si uniscono anche le sciocchezze di Bossi e dei suoi sugli immigrati e su un identitarismo immaginario». Si unisce al coro anche Anna Paola Concia (Pd), relatrice della legge contro l’omofobia. «E’ arrivato il momento di prenderci tutte le responsabilità», ha dichiarato invocando una legge bipartisan che garantisca la tutela dei diritti dei cittadini omosessuali. Invitata da Imma Battaglia a discutere al gayvillage della proposta di legge, Paola Concia ha accettato l’invito e l’ha rigirato alla ministra delle pari opportunità Mara Carfagna, che nei giorni scorsi si trovava proprio a Rimini per il meeting di Cl, dove ha condannato l’aggressione di Roma.
Sempre pochi giorni fa, Priori aveva protestato contro alcuni adesivi in vendita nei negozi di souvenir, che oltre al noto «I love Rimini» proponevano la linea «I’m not gay». Priori aveva etichettato la cosa come «incidente di percorso», considerata «l’accoglienza e la tradizionale amicizia della Romagna verso la comunità gay».

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