«I miei dirigenti non denunceranno mai alunni clandestini»
Secolo XIX 25/8/09
il direttore ligure dell’istruzione
GENOVA. «I miei dirigenti scolastici non denunceranno mai gli alunni clandestini, ne sono sicura. E del resto non è un compito questo che spetta alla scuola. Cui spetta l’inclusione e non l’esclusione. Meno che mai la denuncia».
Esordisce con toni schietti il nuovo direttore regionale dell’Istruzione, Anna Maria Dominici, nominata dal ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini ma evidentemente non in consonanza, con il governo, su alcuni aspetti del ddl sulla sicurezza. La Dominici, già in occasione del suo insediamento avvenuto agli inizi dell’estate, aveva ribadito la funzione sociale della scuola e ieri commentando i numeri, sempre più in crescita delle presenza degli stranieri nelle scuole liguri, ha replicato il suo pensiero. «Tra l’altro assicurarsi che i ragazzi stranieri siano dentro le scuole, fra i banchi, significa proprio aumentare la sicurezza delle città. Vorrei dire che se ne avvale la qualità della vita stessa delle città».
Anche in Liguria e non solo in Lombardia si è toccato il più 10-13% (le presenze più significative si registrano a Imperia e Genova) della popolazione di studenti stranieri.
Stando ai numeri si parla di 16.154 in tutte le scuole liguri che contano complessivamente 169.605 studenti. Quanto a Genova ha raggiunto quota 9562 stranieri su 88584 alunni dalle elementari alle superiori.
«Non sono i numeri della Lombardia, ma le percentuali sì» commenta la direttrice Dominici la quale riconferma che saranno seguiti da vicino i progetti di accoglienza, integrazione e di inclusione con l’apprendimento della lingua ma non solo. «Questa è una scuola di qualità e deve rimanere tale». Tagli o non tagli. E i tagli saranno pesanti.
Circa trecento insegnanti in meno con classi sempre più affollate per affrontare l’emergenza, con scuole sempre più povere che attendono da mesi dal ministero gli arretrati delle spese sostenute per l’ordinaria amministrazione. Ragione per cui secondo i portavoce del sindacato Flc Cgil della Liguria Paolo Quatrida e Paola Repetto «già le supplenze annuali sono drasticamente diminuite, con una perdita occupazionale per svariate decine di precari, ma sempre meno saranno le supplenze brevi». Insomma un anno nero.
Ma Annamaria Dominici è ottimista nonostante la situazione oggettivamente difficile. Due le buone notizie per le famiglie più fragili. Gli insegnanti di sostegno sono 2119 (più le supplenze) ragion per cui la Liguria mantiene un rapporto alto tra insegnante di sostegno e numero di alunni disabili ( quasi 1 ogni 2) e poi le “sezioni primavera” (dai 2 ai 3 anni) delle scuole d’infanzia che sono 89 non solo si mantengono ma ci sono i finanziamenti, della Regione e dello Stato, per crearne altre 16.
Infine la Dominici ricorda che questo sarà l’anno dei nuovi criteri di valutazione. Che essa giudica molto positivamente. Per gli esami di Stato conteranno almeno i 6 in tutte le discipline. Per gli esami di terza media entrerà nella valutazione anche il curriculum dell’alunno e il voto di ammissione farà media.
Donata Bonometti

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