L’ARCI DENUNCIA BOSSI JUNIOR

Manifesto 23/8/09

MIGRANTI

Istigazione all’odio razziale. È questa l’accusa che l’Arci muove alla Lega nord e a Renzo Bossi, il figlio del Senatur. E, proprio per questo, ha già fatto scattare la denuncia. Il motivo, il giochino «Rimbalza il clandestino», che Bossi junior, insieme a un altro giovane leghista doc, Fabio Betti, ha progettato e diffuso sulla pagina Facebook del Carroccio. Un gioco idiota, a usare un eufemismo. C’è la cartina dell’Italia e ci sono dei barconi che tentano di sbarcare sulle nostre coste. L’obiettivo del giocatore, per dimostrare di essere un «vero leghista» è respingere più imbarcazioni possibili con un colpo di mouse. Insomma, la versione virtuale di quello che il governo italiano sta facendo davvero. Con le conseguenze che abbiamo sotto gli occhi in questi giorni. Da qui la decisione dell’Arci di sporgere denuncia, perché «non è più sufficiente limitarsi all’indignazione di fronte alla barbarie cui siamo giunti» spiega Filippo Miraglia, responsabile immigrazione dell’Arci. «A chi della vita umana fa un gioco, ne irride le tragedie, ne simula la strage per divertimento, mentre le stragi vere si ripetono – continua Miraglia – rispondiamo appellandoci alla magistratura perché persegua i responsabili». Almeno finché nel nostro ordinamento giuridico ci sarà ancora il reato di incitamento all’odio razziale. «Finché Bossi non lo cancellerà», chiosa Miraglia.

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