Cgil: «organico insufficiente per affiancare i militari»

Secolo XIX 7/8/09
sindacato di polizia
SARANNO quaranta militari impiegati ogni giorno nei controlli per l’ordine pubblico. Come ha stabilito questore Salvatore Presenti, le pattuglie – tre su cinque turni per coprire le 24 ore – sono miste: ognuna è costituita da due militari e da un agente di polizia giudiziaria (un carabiniere, un poliziotto o un finanziere). Il problema è che i militari, non essendo agenti di polizia giudiziaria, devono per forza essere affiancati da personale qualificato del comparto sicurezza. Non possono, ad esempio, eseguire un arresto se non in flagranza di reato. Come del resto possono fare, in alcuni casi specifici, tutti i cittadini.
Il piano prevede che le pattuglie siano impiegate in varie parti della città, contemporaneamente. Da ieri alle 19 (quando il piano è passato alla fase operativa) le pattuglie con poliziotti e carabinieri sono state dislocate nelle zone del centro storico, tra la Commenda e via Turati. Quelle con i finanzieri, invece, nel ponente genovese, soprattutto a Sampierdarena.
Si tratta di un piano consistente che impegna, ogni giorno, 30 militari e almeno 18 tra agenti, carabinieri e finanzieri. E il sindacato Silp Cgil chiede chiarimenti: «L’organico della questura è sotto del 35% in media rispetto alle piante organiche ministeriali del 1989 – si legge in una nota diffusa dalla sigla sindacale – Dove trova il questore il personale da affiancare ai 31 soldati (in realtà sono 40, ndr) che dovrebbero risolvere il problema sicurezza a Genova?».

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