Decreto sicurezza, corsa ai matrimoni misti

Repubblica 6/8/09
Sabato entra in vigore la legge. Oggi ultimo giorno di nozze salva-cittadinanza

Punte di venticinque coppie al giorno. Per evitare lo stop della nuova normativa
RAFFAELE NIRI
oggi o mai più. Lui albanese e lei ucraina. Lui senegalese e lei indiana. Lui bulgaro e lei albanese. Entrambi pakistani. Entrambi senegalesi. Lui italiano e lei albanese. Lui polacco e lei italiana. Lui lussemburghese e lei iraniana. E avanti così, per quindici coppie: se, nell´elenco delle coppie che oggi a Genova si uniscono in matrimonio, cercate una coppia standard – lui italiano, lei italiana – scordatevelo. E ripassate domenica.
Oggi, giovedì 6 agosto, in zona Cesarini si sposano, al municipio di corso Torino, le ultime coppie che si salvano dal “decreto sicurezza” che entra ufficialmente in vigore sabato 8. Normalmente – nei tre giorni in cui ci si sposa in corso Torino (giovedì, sabato e domenica) – le coppie che si uniscono in matrimonio sono una decina: una metà abbondante è formata da cittadini italiani, nell´altra metà almeno uno dei coniugi è nato all´estero. Oggi, con una lotta contro il tempo che in alcuni casi ha costretto il futuro coniuge dotato di documenti regolari a viaggi intercontinentali, si sposano solo coppie che, da domani, non avrebbero più potuto farlo, grazie alla nuova legge. La normativa è molto chiara: per sposarsi, fino all´8 agosto basta il nulla osta del paese d´origine. Da sabato in poi occorrerà anche il regolare permesso di soggiorno.
«Nelle ultime settimane – racconta Clavio Romani, uno dei massimi dirigenti del Comune – c´è stata una corsa mai vista al matrimonio, con punte fino a venticinque coppie. Noi applichiamo la legge e la legge dice che, finora, occorre solo il nulla osta del Paese d´origine. Poi, sei mesi dopo il matrimonio, il coniuge senza permesso definitivo può chiedere la cittadinanza italiana. E fino all´8 agosto sarà così».
Otto agosto compreso o escluso? A che ora scatta l´otto agosto? Per evitare di sbagliare, in Comune hanno consigliato alle coppie straniere di bruciare i tempi e sposarsi, appunto, entro oggi.
Del resto, appena due settimane fa, proprio in corso Torino c´è stato un parapiglia incredibile. Un ragazzo italiano avrebbe dovuto sposarsi con una ragazza rom: la madre di lui ha cercato di opporsi ma erano entrambi maggiorenni e le pubblicazioni erano avvenute regolarmente. Così la madre si è rivolta alla polizia giudiziaria che è arrivata in forze in corso Torino. Alcune coppie di migranti, in coda per sposarsi, hanno visto la polizia e – non conoscendo appieno i limiti di applicazione della nuova legge – hanno pensato bene di darsela a gambe. Ma, poi, come in tutte le storie a lieto fine, è arrivato il matrimonio regolare. «Tanto nel caso del matrimonio saltato per intervento della Polizia quanto nell´unico altro caso di cui siamo a conoscenza, quello di una coppia di nigeriani, tutto è finito nel migliore dei modi – racconta Romani – La settimana successiva entrambi i matrimoni sono stati celebrati regolarmente».

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