Saya contro Maroni: «La Lega stia attenta»

Manifesto 5/8/09

RONDE NERE «Protesteremo sotto il Viminale»

Giorgio Salvetti
«Che Maroni e la Lega stiano molto attenti. Se noi vediamo qualcuno che sputa sul tricolore lo attacchiamo sull’albero più alto». Gaetano Saya accoglie così, in perfetto accento siciliano, la presentazione del decreto attuativo sulle ronde illustrate dal ministro degli interni. Saya si definisce «ispiratore politico» della Guardia Nazionale Italiana, le cosidette «ronde nere» con camicie color cachi e cravatta con aquila imperiale. Sono emanazione del Partito nazionalista italiano che Saya vuole contrapporre alla Lega al nord, il quale è sua volta figlio dell’Msi-Destra nazionale di cui è presidente la moglie di Saya, Maria Antonietta Cannizzaro.
Tra moglie e marito, l’accordo è totale: «La legge sulle ronde è una truffa – spiega Saya – è stata concepita dalla Lega per prendersi i soldi dello stato italiano, se l’Italia gli fa tanto schifo perché poi se ne vengono a Roma e rubano i fondi pubblici? La Lega ha 80 sindaci e allo stesso tempo ha la guardia nazionale padana, gli alpini padani nei quali su ordine di Bossi possono entrare solo settentrionali, e i volontari verdi di Borghezio. Bande che vorrebbero fare la secessione contro l’articolo uno della Costituzione. Come momento aggregativo questi facevano il tiro a segno. E poi dicono che gli illegali siamo noi… I sindaci leghisti a chi credete che daranno i soldi stanziati dal loro ministro degli interni? Ai loro gruppi. Maroni reclutava gli uomini della guardia padana e per questo è indagato». Saya poi precisa: «La guardia nazionale italiana non è nata contro gli stranieri, non si tratta di ronde, siamo un’assocazione di protezione civile legale. Ma il controllo del territorio va fatto dai carabinieri. Noi siamo italiani e ci siamo costituti per difendere l’Italia da qualsiasi spinta secessionista, che venga dalla Lega al nord o dall’Mpa in Sicilia. Contro questo pericolo siamo pronti a batterci con tutte le nostre forze».
Lo scontro politico è evidente, ma che succederà se Verdi e Neri dovessero incrociarsi per la strada? Saya risponde: «Lo dovete chiedere a loro…». Ma non è difficile immaginarlo. E se invece sindaci e prefetti non daranno i permessi alle sue guardie? «Noi non facciamo nessuna domanda, se qualche sindaco ci chiede aiuto noi ci siamo. Altrimenti a noi le ronde non interessano, sono un’invenzione della Lega per fregare i soldi di tutti gli italiani».
Saya ci contatta dopo che già avevamo intervistato a lungo sua moglie. «Ma – ci tiene a ripetere – l’ispiratore della Guardia nazionale italiana sono io». Maria Antonietta Cannizzaro d’altra parte, da Reggio Calabria, non ci aveva detto nulla di sostanzialmente diverso. «Perché le guardie padane sì e noi no? Maroni non può farci ostruzionismo e farsi una legge su misura per prendersi i soldi pubblici, finora non l’ho attaccato ma non posso sempre prendere pesci in faccia, che stia molto attento».
Poi il presidente dell’Msi aggiunge: «Due anni fa sono andata a cena con Calderoli, e lui mi ha chiesto cosa potevamo fare per fargli prendere voti al sud. Allora ci poteva essere collaborazione, adesso non più. Per ora noi abbiamo fatto solo iniziative di presentazione della nostra guardia nazionale. A Siracusa e a Messina, dove il 13 settembre abbiamo in programma un’iniziativa che si chiama «Notte nera», è tutto pronto per iniziare le attività. Se non ci daranno l’ok per le norme di Maroni andremo a manifestare con le nostre camicie ocra sotto il Viminale perché gli italiani devono sapere che sta succedendo. E poi basta con la storia delle «ronde nere», le nostre camicie sono ocra come quelle del mio partito, esattamente come le camicie verdi sono portate sia dalle guardie padane che dai leghisti. E se c’è l’aquila imperiale sulla cravatta è perché è il simbolo dell’impero romano, l’aquila e le immagini di Mussolini ci sono anche sul ministero della giustizia. Noi non siamo fascisti ma non dimentichiamo la storia del nostro paese».
Questa è l’Italia una e indivisibile che suo marito è pronto a difendere con le sue guardie nazionaliste. I padani sono avvisati. Neri contro verdi, tutti contro gli stranieri. Adesso vi sentite più sicuri? Quale ronda ci salverà da questo delirio?

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