Sanguineti s´indigna “Scelta ridicola ma tutti tacciono”
Repubblica 5/8/09
L´intervista
RAFFAELE NIRI
«GLI alpini? E allora perché non i bersaglieri con le piume o i sommozzatori con le bombole? Via, cerchiamo di essere seri e, una volta tanto, di indignarci. Questa militarizzazione della città non solo è assolutamente inutile. E´ anche priva di qualsiasi movente».
Acciaccato per i postumi di una brutta caduta, quasi recluso nella sua casa di Begato («e quando chiudono i negozi qui intorno, è un problema veramente»), il professor Edoardo Sanguineti non perde il senso dell´umorismo. «Guardi, sono convinto che tra un senegalese privo di documenti regolari ma che abita da tre anni in vico del Filo e un alpino che arriva oggi da una valle sperduta del Trentino Alto Adige, mi rivolgerei, con maggiori probabilità di risposta positiva, al senegalese. Per carità, nulla di personale con gli alpini, non è una questione di arma. Semmai è una questione di armi». Nel senso? «Nel senso che la militarizzazione della città, di qualsiasi città ma di Genova in particolare, non ha alcun senso. Ancora prima di entrare nel merito, è ridicola dal punto di vista numerico. Qualcuno pensa davvero di controllare un territorio così vasto con quaranta, cinquanta, anche cento persone? Cerchiamo di non scherzare: anche se questi alpini avessero la vista acuta di un´aquila, non sarebbero in grado di controllare una sola strada, figuriamoci una città».
Perché li mandano?
«Perché trionfa questa visione del governo ai limiti del mitologico: la sicurezza è essenziale, io ti offro la sicurezza, io sono essenziale. Induco un falso bisogno, ti convinco che tu non ne puoi fare a meno e poi te lo metto a disposizione. Succede in economia, succede nella società».
Il governo di centrodestra fa il suo mestiere di centrodestra. Ma la sinistra?
«Una volta si diceva: sono cose da Terzo Mondo, ma qui anche il Quarto Mondo non basterebbe a spiegarle. Nemmeno in America Latina, nemmeno in Africa si governa in questo modo. Siamo all´assoluta insensatezza di questo mondo politico. Sia chiaro, non dico, non dirò mai, che destra e sinistra sono la stessa cosa».
Mettiamola così: lei ha corso per fare il sindaco, ci sono state le Primarie e la gente ha preferito Marta Vincenzi. Fosse stato il sindaco?
«Fossi stato la Vincenzi, avrei fatto ricorso alla Costituzione. Signori, voi ci volete mandare gli alpini? Noi rispondiamo che in alcun punto della Costituzione è previsto che arrivino i militari per le strade. E, se non lo dice la Costituzione, non si vede perché un sindaco debba dire di sì».
Nel centrosinistra c´è un silenzio assordante.
«Mi sarei aspettato che qualcuno si fosse alzato, per chiedere, molto semplicemente: ma cosa ci vengono a fare, gli alpini a Genova? E´ successo qualcosa? C´è una grave emergenza cui rispondere? Ci sono bande di criminali assatanati in giro per i nostri vicoli? Siamo una città ospitale, certo, ma questa è anche sempre stata una città di buonsenso. E il buonsenso dice che è ridicolo pensare di controllare una città di 650 mila persone con poche decine di militari. Ridicolo».

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