fare. Ma la burocrazia rallenta l´assunzione di stranieri “Mancano gli infermieri, assumete gli immigrati”

Repubblica 5/8/09

Si tratta di un lavoro che gli italiani non vogliono più
Denuncia del sindacato: centinaia di posti vacanti negli ospedali e nelle cliniche

Solo nella Asl 3 ne mancano 140, a Villa Scassi 40. E ogni anno se ne vanno in 300
DOMENICA CANCHANO
«Il mercato del lavoro e quello della formazione non sono in grado di garantire il numero di infermieri necessari alla sanità. L´assistenza è garantita solo grazie all´inserimento delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati». Di fronte a una situazione di “emergenza infermieri” la Fials, sindacato autonomo dei lavoratori sanitari di Genova propone l´assunzione di infermieri immigrati per risolvere il problema, che è particolarmente grave nei mesi estivi, a causa delle ferie. Ma quanti sono gli infermieri stranieri che operano nel capoluogo ligure? Su un totale di 7.989 iscritti al Collegio Ipasvi di Genova (i cui iscritti sono automaticamente abilitati a esercitare la professione), 200 sono comunitari, mentre 363 infermieri sono extracomunitari. Spiega Carmelo Gagliano, presidente dell´Ipasvi genovese: «Vista l´attuale carenza di infermieri, posso confermare che tutti gli iscritti sono operativi, sia nelle strutture pubbliche sia in quelle private«.
La carenza di infermieri nella sanità potrebbe essere colmata dall´assunzione di operatori sanitari immigrati: «I giovani italiani non vogliono più fare gli infermieri», denuncia spiega Mario Iannuzzi della Fials di Genova. Ma, sebbene il numero degli infermieri immigrati sia in crescita, il loro accesso alla professione è ancora lento e complicato: «Il primo scoglio è il riconoscimento dei titoli: le procedure possono durare mesi. Ci vorrebbero accordi bilaterali con i paesi stranieri» afferma Iannuzzi
Aggiunge Anna Maria Spiga della segreteria Fials: «Il fabbisogno di infermieri che esiste negli ospedali di Genova è molto alto. Prendiamo solo l´ex Asl 3: secondo una nostra analisi, c´è bisogno di circa 140 infermieri; per Villa Scassi la stima è di circa 50 unità come minimo». Bisogna aggiungere che a Genova, secondo stime sindacali, ci sono circa 300 dimissioni all´anno, di cui una cinquantina sono persone che tornano al loro paese. «L´Università ne diploma solo quaranta all´anno – continua Iannuzzi – . le iscrizioni sono parecchie, ma molti giovani si perdono per strada perché a quasi nessuno piace questo mestiere, tranne agli immigrati».

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