«Benvenuto della città ai militari»
Secolo XIX 5/8/09
il sindaco
L’ACCOGLIENZA a Palazzo Tursi dei quaranti alpini che saranno di stanza a Genova per i prossimi sei mesi? Non suoni come una marcia indietro, fanno intendere il sindaco Marta Vincenzi e l’assessore alla Città sicura, Francesco Scidone.
«Giovedì (domani, ndr) daremo il benvenuto della città ai militari – spiega Vincenzi – perché ho molto rispetto di tutti coloro che lavorano. E questi sono uomini e donne con la divisa che vengono qui a dare una mano, a fare il loro lavoro. Cercheremo di farli diventare un valore aggiunto. Ci mancherebbe che avessimo un atteggiamento ostile nei loro confronti». «Scindo tutto questo – continua il sindaco – dalle valutazioni politiche e dalle difficoltà nei rapporti istituzionali che hanno costellato questa scelta, una scelta assunta dal ministro La Russa senza coinvolgere minimamente i Comuni». Scidone rimarca il concetto: «Restiamo convinti che non ci sia alcun bisogno dei soldati in una città che registra un vistoso calo nel numero dei reati. Detto questo, siamo soddisfatti della dislocazione dei militari. Grazie a loro potremo utilizzare per altre necessità il personale della polizia municipale impegnato ogni giorno nei presidi fissi della Commenda, a tutela del decoro urbano, e di via Turati, dove è prioritaria la lotta all’abusivismo commerciale». Dove saranno dirottati i vigili? «Sicuramente nei giardini Cavagnaro di Marassi e in altri siti che individueremo di concerto col comandante della polizia municipale, Roberto Mangiardi (anche lui presente ieri in prefettura, ndr)».
Del resto, la mappa dell’emergenza è suscettibile di variazioni. Come sottolinea lo stesso prefetto Cancellieri: «Sino ai primi di settembre le pattuglie miste, forze dell’ordine ed esercito, saranno impiegate nel centro storico e a Sampierdarena. Poi vedremo». Non è neppure escluso che i militari, sulla base di quanto consentito dal decreto che proroga ed amplia l’operazione Strade sicure, possano essere in parte dirottati fuori dal capoluogo, in punti a rischio del territorio provinciale.
Il sindacato Silp-Cgil, da parte sua, resta fermamente contrario all’esercito nelle città: «Non è con i pattuglioni nel centro storico – afferma il segretario provinciale Simone Traverso – che si contrasta la delinquenza a Genova. Nella nostra città restano ancora alti proprio quei reati, come i borseggi, che possono essere ridimensionati solo grazie ad una reale riconquista del territorio dal punto di vista della prevenzione».
V. G.

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