« Casa e lavoro essenziali anche per i disabili psichici »

Secolo XIX 4/8/09
appello dell’assessore papi
ALLOGGI PUBBLICI dove i disabili psichici possano vivere da soli o in piccole comunità. Più risorse per le borse di formazione lavoro con l’obiettivo di trasformare i sussidi alle persone disagiate in forme di sostegno all’inserimento sociale. Reduce dalla “Settimana dei Diritti”, dove si è trattato anche di disabilità fisica e psichica, l’assessore ai Servizi sociali del Comune, Roberta Papi, anticipa i nuovi interventi nel campo dell’assistenza ai meno fortunati. «A trent’anni dalla legge Basaglia – dice l’assessore – si sta rischiando che il diritto dei più deboli diventi un diritto debole se non si applica a queste persone, che sono tali e basta, un diritto di cittadinanza».
Vale a dire? «Dico che importante è il diritto alla cura, ma poi è fondamentale il diritto all’inclusione, che vuole dire casa e lavoro, soprattutto. Altrimenti sono parole vuote».
«Occorre – continua Papi – unire le forze, Comune Asl 3, servizi sociali, dipartimento di salute mentale, associazionismo. Questa unità di intenti verrà sancita il 5 dicembre quando anche a Genova si celebrerà la giornata mondiale del disagio psichico». «Come Comune – continua Papi – stiamo studiando una nuova modalità di erogazione dei contributi economici. Innazitutto incrementeremo di nuovo le borse formazione lavoro in cooperative di tipo B e insieme all’assessore Pastorino stiamo immaginando alloggi dove queste persone possano andare a vivere non necessariamente da sole».
D. B.

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