Il prefetto: “I militari siano i benvenuti impieghiamoli in porto e nelle stazioni”

Anna Maria Cancellieri annuncia che il prossimo comitato provinciale per la sicurezza esaminerà la proposta
“Non sono mai stata contraria a questa ipotesi. La mia idea è di utilizzarli nei presidi fissi e in tutti gli obiettivi sensibili”
31/07/09 La Repubblica, GIUSEPPE FILETTO
«Siano benvenuti i militari: tutti quelli che serviranno ad aiutare le forze dell´ordine – dice il prefetto, Anna Maria Cancellieri – solo così polizia, carabinieri e Guardia di Finanza potranno essere sottratti da certi servizi statici ed utilizzati in altri ruoli».
I militari a Genova? A presidiare cosa?
«Nella prossima seduta del Comitato Provinciale per la Sicurezza, a cui partecipa di regola anche il sindaco, si potrà decidere, tutti insieme, dove e come impegnarli. La mia idea è di utilizzarli nei presidi fissi, come il porto, l´aeroporto, le stazioni ferroviarie ed altri obiettivi sensibili».
Sembra di capire che la proposta del ministro La Russa di inviare a Genova l´esercito derivi da una vostra richiesta?
«Non nostra, nel senso mia come prefetto, ma probabilmente è stata avanzata dalle forze politiche. Anche se io, personalmente, non sono mai stata contraria all´impiego dei soldati in città».
Neppure nel Centro Storico?
«Immagino (ed è solo una mia idea) che il Comitato non pensi a un utilizzo diretto nei vicoli, ma, ripeto, in obiettivi sensibili e soprattutto fissi».
Quando lo deciderete?
«Io in questi giorni sono fuori Genova e rientrerò lunedì. La riunione del Comitato potrebbe essere svolta nello stesso giorno, quindi decidere in quella occasione. Però, occorre vedere quanti militari saranno mandati. Tutto è legato al numero, per trarne il maggior vantaggio».
Nella nostra città, c´è effettiva necessità dell´esercito?
«Non è che Genova sia un´isola felice, e problemi ne abbiamo, purtroppo. I soldati non possono che far comodo, sono un contributo».
Ma il sindaco è contrario alla militarizzazione della città?
«Non mi sembra. Sono convinta che il sindaco li veda con un utilizzo specifico: graduato secondo la sensibilità sociale e politica di Genova e per le effettive necessità; con un impiego che sia da supporto e non contro».
Da parte della gente arriva però la richiesta specifica di presidiare il centro storico.
«Certo che c´è la richiesta da parte dei commercianti, dei comitati e degli abitanti, ma occorre valutare che tipo di sicurezza si può dare. Sono scelte ponderate ed a mio avviso la presenza e il controllo nei vicoli si può garantire solo con le forze dell´ordine».
Perché solo con loro?
«Il Centro storico ha problemi di spaccio di droga e di prostituzione e soltanto le forze di polizia hanno la professionalità adeguata».
La proposta del ministro della Difesa in realtà più che una boutade sembra una cosa concordata. Sulla quale siete tutto d´accordo?
«È una cosa di cui abbiamo parlato a suo tempo, quando il ministro è venuto a Genova. Lo stesso sindaco è convinta della necessità. Peraltro, nelle città dove la presenza dei soldati è stata sperimentata, ha dato buoni risultati».

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