Diventano definitive le rotonde di via dei Gazzi e piazza Valerga

Secolo XIX 29/7/09
loano
LOANO è solo l’ultima delle città della Riviera ad aver eliminato completamente i semafori e impiantato le nuove rotatori: Pietra, Alassio, Finale e Borghetto sono i paesi ai quali per primi è stata modificata la viabilità. A Loano, sono 4 le rotonde che si snodano tra l’Aurelia e le strade più interne: nella zona Pontassi, in via dei Gazzi, in piazza Valerga e in via Trento Trieste. Installate da circa un anno le ultime due grandi rotatorie, in via dei Gazzi e in piazza Valerga, sono ancora provvisorie. Spiega l’assessore ai lavori pubblici, Remo Zaccaria: «Aspettiamo giovedì mattina il progetto definitivo, per poter finire la rotonda. È lo studio torinese Urbafor, a occuparsi della progettazione della zona e di tutte le restanti rotonde della città, per un mandato di 715 mila euro». «Loano – spiega il comandante della polizia municipale, Gianluigi Soro – vuole una biabilità che permetta di far convivere, l’automobilista, il ciclista e il pedone, a maggior ragione nella stagione estiva, quando la città si congestiona. Le nostre strade, per raggiungere questo scopo sono state messe studiate da ingegneri e progettisti, forti dall’esperienza delle grandi città. Urbafor è la società che progetta il nostro Piano Urbano del Traffico: si ispira alle linee guida della Regione Piemonte, che, a sua volta, guarda alle esperienze del nord Europa che rappresentano oggi la punta più avanzata degli studi sulla sicurezza stradale». Dietro alla creazione di una rotatoria, quindi, ci sono studi paesaggisti e tecnici. Un anno è il tempo minimo attraverso il quale vengono studiati i movimenti delle macchine dentro la rotonda e osservato il traffico, dopodiché se una rotonda funziona si passa alla versione definitiva. Spiega l’assessore alla viabilità Giacomo Piccinini: «Le rotonde hanno sempre un primo allestimento provvisorio, per capire come è il funzionamento e capire quanto scorre il traffico, dopo un anno di osservazioni, sia nel periodo invernale che in quello estivo, quello più critico per il traffico».

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