Corteo per le vie di Chiavaricontro il pacchetto sicurezza

Secolo XIX 29/7/09
CHIAVARI. In piazza contro il pacchetto sicurezza. Venerdì, dalle 18, ci saranno il Centro “Donato Renna”, il circolo “Matteotti” e il coordinamento studentesco. Alla pacifica manifestazione di protesta hanno dato la loro adesione anche Rifondazione comunista, i Comunisti italiani e il Partito comunista dei lavoratori. «I respingimenti, il reato di clandestinità, il registro dei clochard – spiega Massimo Capitti, uno dei promotori dell’evento – introducono il razzismo di Stato e ci riportano alla Germania nazista e all’Italia fascista. All’interno del governo che ha varato questo pacchetto ci sono componenti cattoliche come Comunione e Liberazione che pochi mesi fa si sono battute in difesa del diritto alla vita. A loro – prosegue Capitti – ricordiamo che, per alcuni stranieri, i respingimenti equivalgono a una condanna a morte». Gli organizzatori spiegano che la politica dei respingimenti «di fatto rende clandestino chi avrebbe diritto alla qualifica di profugo perchè fugge da guerre e da condizioni di povertà». Per “Donato Renna”, circolo “Matteotti” e coordinamento studentesco, quindi, si tratta di «guerra dichiarata ai poveri», forse «per distogliere l’attenzione da altri temi come le morti bianche, il lavoro precario, gli affitti alle stelle». La protesta di venerdì contro il pacchetto sicurezza prevede un punto di incontro, alle 18, di fronte alla cattedrale; da lì partirà il corteo che, percorrendo via Delpino e corso Garibaldi, si dirigerà verso il lungomare per giungere in piazza Gagliardo dove la manifestazione culminerà in un concerto con l’intrattenimeto musicale del Solidarbus dei “Creativi della notte”.
D. BAD.

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