Sulla legge l´allarme di Galan “Fermiamo i mostruosi fai-da-te”

Repubblica 28-07-09

Vigilanza
Il presidente della giunta del Veneto: ma a Massa solo squadracce di estremisti

Sulla legge l´allarme di Galan “Fermiamo i mostruosi fai-da-te”
Bisogna reprimere gli atti di violenza e vigilare con molta attenzione sulla corretta applicazione delle nuove norme sulla sicurezza

«Reprimere gli atti di violenza e vigilare con molta attenzione sulla corretta applicazione delle nuove norme sulle sicurezza». Giancarlo Galan suona un campanello d´allarme nella maggioranza, affinché sulle ronde «si evitino rischi e abusi». Il presidente del Veneto, ex liberale, tra i fondatori di Forza Italia, non teme di parlare fuori dal coro e sulle ronde chiede paletti precisi contro «mostruosi fai da te». Ma sugli scontri di Massa avverte: «Sia ben chiaro, le violenze di quelle squadracce di estremisti con la nuova legge sulla sicurezza non hanno nulla a che fare».
Presidente, in attesa dell´arrivo delle ronde ufficiali non la preoccupano le recenti violenze a Massa?
«Premesso che del caso concreto non so bene tutti i dettagli, ma solo quanto riportato dalla stampa, mi sembra si sia trattato di scontri tra fazioni politiche avverse, di estrema sinistra e di estrema destra. Almeno una cosa è dunque certa: nessuno di quei signori è stato selezionato e adeguatamente addestrato in base alle nuove norme della legge sulla sicurezza, recentemente approvata».
Non si corre così il pericolo di sottovalutare quanto emerso dagli scontri tra “ronde” nemiche a Massa?
«I fatti di Massa non devono certo ripetersi, né essere sminuiti. Ma ripeto: quelle che si sono affrontate sono squadracce di estremisti, lontani mille miglia dalle cosiddette ronde che si vogliono ora disciplinare per legge. Se le ronde fossero come quelle che si sono viste in questi giorni a Massa, povera Italia davvero».
La legge istitutiva del «volontari per la sicurezza» non rischia però di prestarsi ad abusi?
«La nuova legge deve proprio servire a disinnescare situazione simili a quelle verificatesi a Massa. Come ha assicurato il ministro dell´Interno, Roberto Maroni, gli appartenenti alle ronde non dovranno avere alcun colore politico, dovranno essere volontari selezionati tra ex membri delle forze dell´ordine, non potranno girare mai armati, non dovranno avere alcun precedente penale e dovranno solo collaborare con la polizia. Nulla di più».
Insomma, tutto sta ora a vedere quali paletti verranno introdotti dal Viminale con il regolamento attuativo della legge sulla sicurezza?
«Certamente, il governo deve applicare questa legge veramente e in tutti i suoi aspetti, per evitare rischi e affinché non si lasci la sicurezza a questo mostruoso fai da te, che va invece fermato».
Concludendo, secondo lei si deve andare avanti con l´istituzione delle ronde, ma solo dopo aver adottato le necessarie cautele?
«L´esecutivo deve, da un lato, procedere alla repressione degli atti di violenza a partire da quelli di Massa; dall´altro, deve vigilare sulla corretta applicazione della nuova legge istitutiva dei volontari per la sicurezza, affinché contenga tutti i necessari antidoti contro possibili abusi e rischi di degenerazione».

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