Ogni notte, in 1852 dormono sotto le stelle

Secolo XIX 28/7/09
nuovi poveri
Sono 1852 le persone che a Genova ogni notte sono costrette a dormire all’aperto: nelle carrozze dei treni che viaggiano lungo la rete ligure, nei parchi cittadini scavalcando i cancelli, in macchina, nelle piazze o sulle spiagge. Quasi duemila persone, spesso insospettabili, che non hanno un letto dove dormire. «Il censimento è del 2007 – dice Danilo De Luise, direttore di San Marcellino – e posso assicurare che, tranne alcune eccezioni, quasi mai corrispondono all’immagine tipica del clochard, con la barba lunga e i vestiti stracciati». Poveri in giacca e cravatta? «Può sembrare una battuta, ma le cose stanno proprio così. Conosciamo alcuni homeless che vestono normalmente, girano con una ventiquattr’ore e hanno vergogna di far conoscere la loro condizione. Poi, alla sera, prendono il treno o si fermano nelle sale d’aspetto ancora aperte».

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