Il Pd: “No ai vigilantes” e il comunista Ferrando annuncia le contro-ronde
Repubblica 28-07-09
Ma il governo va avanti, pronto il regolamento
Il Pd: “No ai vigilantes” e il comunista Ferrando annuncia le contro-ronde
L´opposizione chiede il ritiro del provvedimento Cicchitto: propaganda Le critiche dei sindacati di polizia
«Fermate le ronde». Dopo gli incidenti di Massa, l´opposizione torna a chiedere il ritiro della norma che istituisce i “volontari per la sicurezza”. «Niente da fare», è la replica del Governo, «la legge serve proprio a impedire le ronde fai da te». E mentre cresce lo scontro politico, il Viminale finisce di scrivere il regolamento attuativo, che entrerà in vigore l´8 agosto.
Per il segretario del Pd, Dario Franceschini, «gli scontri di Massa tra ronde di colore diverso dimostrano che si mette a rischio la sicurezza dei cittadini. Fermino allora questo provvedimento, se vogliono veramente tutelare la sicurezza degli italiani». Critico anche Pierluigi Bersani, candidato alla segreteria del Pd, secondo il quale «un´impostazione come quella di partenza delle ronde può procurare solo dei guai». E se Paolo Ferrero, segretario del Prc, chiede che «vengano sospese tutte le ronde», Marco Ferrando del Partito comunista dei Lavoratori propone «strutture di vigilanza anti-ronde organizzate dalle sinistre». Critici sulle ronde restano i sindacati di polizia Silp Cgil, Coisp, Consap e Anfp.
Bloccare il provvedimento, replica il sottosegretario all´Interno, Alfredo Mantovano, «vuol dire avallare il fai da te senza regole che ha prevalso fino a oggi. Se c´è qualcosa che impedirà episodi di violenza come quelli di Massa sarà proprio la piena operatività delle nuove norme». Le ronde che si sono scontrate a Massa, aggiunge Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, «non hanno nulla a che fare con le pacifiche associazioni di cittadini di cui parla la legge» e chi polemizza «lo fa solo per ragioni propagandistiche».
Nessuna marcia indietro, dunque, da parte del Governo. Il regolamento sulle ronde è infatti pronto. Il ministro dell´Interno, Roberto Maroni, intende licenziarlo l´8 agosto, giorno dell´entrata in vigore della legge sulla sicurezza, pubblicata venerdì scorso in Gazzetta Ufficiale. Maroni vuole presentarlo prima all´attenzione della Conferenza Stato-Città e dei prefetti che dovranno applicarlo. Il regolamento stabilisce i requisiti di chi vuole partecipare alle ronde: potranno agire al massimo in tre, dovranno avere non meno di 25 anni, non dovranno far parte di associazioni, movimenti, o gruppi organizzati, saranno disarmati e andranno in giro a piedi solo con una divisa gialla fluorescente. Non dovranno avere dipendenza da droga o alcol, né aver ricevuto denunce o condanne per delitti non colposi. Le ronde non potranno poi ricevere sovvenzioni da partiti, sindacati o tifoserie. Saranno i prefetti a tenere l´Albo delle associazioni dei volontari. Il loro scopo? Segnalare alle forze di polizia eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana o disagio sociale. Intanto, dalla Camera arriva una richiesta bipartisan affinché il ministro Maroni riferisca in aula sui fatti di Massa.

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