Ue, un milione in più di giovani disoccupati

Secolo XIX 24/7/09
nell’ultimo anno
Bruxelles. Nel periodo tra il primo trimestre del 2008 e il primo trimestre del 2009 la disoccupazione giovanile nell’Unione europea è aumentata di un milione di unità, salendo a quasi cinque milioni. È quanto rileva l’agenzia statistica comunitaria Eurostat, sottolineando che i giovani senza lavoro sono il 18,3% nell’eurozona e il 18,4% nei Ventisette. Nei primi tre mesi del 2008 erano rispettivamente il 14,6% e il 14,5%. Al tempo stesso, la Commissione europea ha diffuso il Rapporto trimestrale sull’occupazione, secondo cui la situazione «continua a deteriorarsi a causa della recessione economica». Tuttavia, Bruxelles sottolinea che «la fiducia delle imprese e dei consumatori nell’Ue ha cominicato a migliorare nel secondo trimestre» del 2009, lasciando intravedere un quadro meno fosco, anche se complessivamente negativo. Eurostat indica che i maggiori aumenti della disoccupazione giovanile sono avvenuti in Lettonia (dall’11% al 28,2%), Estonia (dal 7,6% al 24,1%) e Lituania (dal 9,5% al 23,6%), mentre i più contenuti sono avvenuti in Germania (dal 10,2% al 10,5%) e in Polonia (dal 17,8% al 18,2%). L’unico Paese dove è diminuita è la Bulgaria (dal 13,9% al 13,5%), mentre in Italia è schizzata dal 20,4% al 24,9%. Il calo dell’occupazione si è riflesso soprattutto nella diminuzione dei contratti a tempo determinato (scesi dal 12,9% all’11,9% del totale tra il quarto trimestre 2008 e il primo del 2009), mentre la quota dei contratti part time sono rimasti stabili (14,2%). Nel complesso il tasso di occupazione italiano è sceso al 57,4%, rispetto al 58,5% nell’ultimo trimestre 2008.

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