Immigrazione al rallentatore nell´era della crisi
Repubblica 23/7/09
L´intervento
PAOLO ARVATI
I dati diffusi lunedì scorso dall´Ufficio Statistica sul sito del Comune, fotografano una città nell´occhio del ciclone della crisi globale. Cinque indicatori segnalano le dimensioni della recessione. Il primo riguarda gli interventi ordinari della cassa integrazione che nel primo trimestre 2009 (confrontato con lo stesso periodo del 2008) sono pressoché raddoppiati (+97,7%). Il secondo indicatore è rappresentato dal traffico portuale. Il movimento container diminuisce del 3,7% e c´è da tenere presente che il confronto con il primo trimestre del 2008 riguarda uno dei periodi più disastrosi degli ultimi anni (- 12,8% rispetto al primo trimestre del 2007). Il terzo indicatore riguarda il movimento passeggeri che nello scalo genovese complessivamente diminuisce del 3,0%. Il dato comprende un autentico crollo legato ai traghetti (-13,3%) compensato solo in parte dal forte aumento dei croceristi (+28,0) che tuttavia vengono conteggiati oltre che per gli imbarchi e gli sbarchi, anche per i semplici transiti. Il quarto indicatore segnala una battuta d´arresto per una delle maggiori attrazioni turistiche della città: l´affluenza all´Acquario nel periodo gennaio – marzo registra una secca flessione del 10,3% che in valori assoluti significa oltre 23 mila visitatori in meno in un anno.
Sono invece inspiegabilmente indisponibili i dati aggiornati di fonte provinciale relativi agli arrivi e alle presenze alberghiere ed extra-alberghiere, l´indicatore più importante per monitorare lo stato di salute del settore turistico. Infine il quinto indicatore misura la robusta frenata dei prezzi collegata alla recessione, con un tasso di inflazione tendenziale che precipita dal 2,9 di marzo 2008 all´1,5 di marzo 2009, addirittura allo 0,7 di giugno scorso.
La crisi si fa sentire anche sugli andamenti demografici, in particolare sul movimento migratorio. La quantità della popolazione genovese è sostanzialmente ferma, con un impercettibile calo di sole 33 unità rispetto a un anno prima e di 341 unità rispetto al 31.12.2008 (da 611.171 a 610.830). Mentre i dati del movimento naturale registrano un sostenuto aumento delle nascite (+ 4,3%) ed anche un incremento dei decessi (+ 2,8), quelli del movimento migratorio segnalano un crollo sia delle immigrazioni (-24,3%), sia delle emigrazioni (-23,0). Il contestuale calo degli ingressi e delle uscite fa sì che il saldo migratorio rimanga positivo. In particolare la componente straniera aumenta ancora, seppur di poco, rispetto al dato di fine 2008 (+1,7%). Si registrano anche dati in controtendenza. Innanzi tutto nella composizione del movimento migratorio. Se alla fine del 2008 gli immigrati dall´estero rappresentavano il 47,7% dei trasferiti a Genova, nei primi tre mesi del 2009 la percentuale si riduce al 38,5. Nello stesso tempo cresce dal 13,3% al 22,3 l´incidenza di coloro che da Genova se ne vanno per destinazioni estere. Inoltre accanto a comunità straniere che crescono, si registrano gruppi nazionali in calo come i senegalesi, i colombiani, i serbi e i moldavi. Senza anticipare conclusioni premature che potrebbero essere smentite dai prossimi dati del 2009, appare tuttavia evidente una relazione tra i tempi della crisi e i ritmi rallentati dell´immigrazione in questo primo scorcio dell´anno.

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