“Sei napoletano e puzzi” costretto a cambiare scuola

Repubblica 22-07-09

Figlio di camorrista, meridionale, sei puzzolente. Sono solo alcune delle offese che doveva affrontare ogni giorno un ragazzino di prima media dai suoi compagni di classe, in un istituto di Treviso. Una situazione che ha convinto la madre ad iscriverlo in un´altra scuola. Il dodicenne, che da due anni vive in Veneto con la mamma, era stato bocciato al termine della prima media. «C´era una situazione non serena, e il rendimento di mio figlio ne ha risentito. Ma sulla bocciatura non dico nulla, se non ha studiato è giusto» ha detto la donna raccontando la sua vicenda ad un emittente televisiva locale, Antenna Tre Nordest.
La signora era stanca delle offese e dei comportamenti razzisti che il ragazzino subiva dai compagni. Ha scelto di non presentare alcuna denuncia, ma ha tolto il figlio da quella scuola, nel centro della città. «I compagni lo sbeffeggiavano – racconta – intonavano canzoni contro i napoletani, dicevano di aver paura di lui, perché figlio di un camorrista, e lo emarginavano».
Tra i gesti più odiosi riferiti dalla signora, l´abitudine di alcuni compagni di disinfettare le penne dopo che lui le aveva toccate. La madre dell´adolescente sostiene di aver provato a far presente la situazione alle insegnanti, ma si sarebbe sentita rispondere che era suo figlio ad avere problemi.
Un caso che ricorda quello dello scorso anno in un piccolo paese della provincia di Treviso raccontato da un´altra mamma napoletana. Nel pieno dell´emergenza rifiuti in Campania suo figlio di 8 anni era stato deriso per mesi dai compagni che lo chiamavano «monnezza».
In quell´occasione, classificata come un caso grave caso di bullismo, dato che i protagonisti avevano appena 7-8 anni, l´Ufficio scolastico regionale aveva inviato nella scuola i propri ispettori. La vicenda aveva però già ferito il ragazzino, che si era chiuso in se stesso, scrivendo nel diario le cattiverie ricevute dai compagni. Anche qui la scelta finale dei genitori era stata quella di far cambiare scuola al bambino.

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