A7 chiusa, meno park e più corsie gialle
Secolo XIX 22/7/09
lavori nel tunnel monte galletto
Tursi ha predisposto un piano per affrontare l’emergenza
I SACRIFICI per la città, legati alla chiusura della galleria autostradale di Monte Galletto, dal 5 al 18 agosto, saranno, forse, più pesanti del previsto. Non solo code e rallentamenti quotidiani, tempi di percorrenza penosamente dilatati sui percorsi casa-lavoro, via vai di mezzi pesanti a tutte le ore. Ma pure 300 (almeno) parcheggi perduti per far posto a sei chilometri di nuove corsie gialle sull’asse Sampierdarena-Bolzaneto, una selva di divieti di sosta (temporanei), sospensione delle limitazioni al passaggio di Tir e camion in zone congestionate, prolungamento all’intera giornata (dalle 6 alle 24) della divieto di quelle corsie riservate ai mezzi pubblici e oggi attive – come via Cornigliano – solo in alcune fasce orarie.
Le modifiche alla viabilità per fronteggiare l’impatto di 15 mila veicoli in più al giorno sulle strade cittadine – effetto dei lavori che renderanno inagibile l’A10 tra l’innesto della A12 e il casello di Bolzaneto – saranno oggetto di specifiche ordinanze che l’assessore al Traffico, Simone Farello, dovrebbe firmare tra domani e venerdì. Ieri l’assessore ha partecipato all’ennesimo vertice in vista dell’apertura del cantiere che avrà un prologo con le chiusure notturne in programma a partire dal 25 luglio (unica pausa domenica 26 luglio). Dalla notte di martedì 4 agosto scatterà la chiusura totale, 24 ore su 24, della Monte Galletto. I lavori di definitivo consolidamento e messa in sicurezza della galleria, dove sarà eliminato il limite dei 4 metri di altezza, si concluderanno la notte del 18 agosto. Il 19 agosto alle 6 del mattino la galleria sarà riaperta e la città tornerà finalmente a respirare.
Farello non si nasconde: «La situazione è delicata, ma siamo pronti ad affrontarla anche con l’aiuto dei genovesi che invitiamo a lasciare l’auto a casa. I mezzi pubblici, nel periodo d’apertura del cantiere saranno potenziati». Comune e Autostrade puntano molto su un’efficace campagna di comunicazione «per limitare al minimo il passaggio di veicoli dalla rete autostradale alla viabilità urbana».
«Per quanto ci riguarda – dice Riccardo Rigacci, responsabile Primo tronco di Autostrade per l’Italia – abbiamo già cominciato a informare l’utenza della prossima chiusura, anche sui pannelli a messaggio variabile. I percorsi alternativi che consigliamo per il traffico a media e lunga percorrenza sono autostradali. Ad esempio, l’indicazione per chi proviene da Levante, sulla A12, ed è diretto a Milano è quella di proseguire sulla A10 sino a Voltri e imboccare lì la A26 per Predosa. Ma, certo, non possiamo chiedere di fare un lungo giro in autostrada a chi, da Nervi, deve raggiungere Bolzaneto». Per fluidificare il traffico in autostrada nel periodo critico – informa ancora Rigacci – «saranno sospesi tutti i cantieri sulle tratte liguri e del Basso Piemonte: eseguiremo solo gli interventi urgenti». C’è, poi, il problema degli sbarchi dai traghetti: le compagnie di navigazione, ufficialmente, non hanno accettato spostamenti di orari ma osserveranno una certa flessibilità per evitare sovrapposizioni. Si calcola, comunque, che quindicimila tra auto e mezzi pesanti si riverseranno sulle vie cittadine. L’invito ad usare il mezzo pubblico sarà accompagnato, dal 5 al 18 agosto, da un ripristino dell’orario bus “invernale”. Quindi, più corse a tutte le ore. Per non vanificare lo sforzo di Amt e garantire un corridoio riservato, oltreché a bus e taxi, a mezzi di emergenza, il Comune traccerà tre chilometri di nuove corsie sacrificando circa trecento posti auto.
Ecco dove: via Buozzi (tra via Lattanzi e piazza Di Negro), via Cantore (tra la rampa autostradale e via Alfieri), via Teglia (dal civico 30 a via Barchetta), via Reta (tra via Teglia e via Pastorino), via Pastorino (tra piazza Livraghi e via Custo) e corso Europa (all’altezza dell’accesso autostradale). Il divieto di transito per i mezzi privati sarà in vigore dalle 6 alle 24 nelle nuove corsie gialle (eccetto via Cantore, attiva solo la mattina) e in quelle già esistenti in via Cornigliano, via Fillak, via Canepari e in Valbisagno, da Staglieno a Brignole, ma che attualmente funzionano solo in alcune fasce orarie.
Inoltre saranno sospese le ordinanze che vietano, sempre in alcune ore della giornata, il passaggio dei mezzi pesanti in via Cornigliano e di quelli superiori alle 7,5 tonnellate in via Militare di Borzoli, via Chiaravagna, via Da Bissone e via Panigaro. Quest’ultimo provvedimento è fortemente criticato dal presidente del Medio Ponente, Stefano Bernini: «Forse si pensa che l’asse via Borzoli-via Ferri possa costituire un percorso alternativo per i camion diretti in Valpolcevera, ma è una assurdità: già oggi quella direttrice è al collasso».
Vincenzo Galiano

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