«Niente moto dove passano bus e taxi»
Secolo XIX 22/7/09
i sindacati
NO dei sindacati di Amt al transito delle moto sulle corsie dei bus, neppure a titolo sperimentale. La giunta, su mandato del consiglio comunale (che il 17 marzo ha votato in proposito una mozione), si appresta a concedere una temporanea deroga per i mezzi a due ruote relativamente alle corsie gialle di via Venti Settembre (a salire), via Balbi e via Barabino in direzione Levante. «Le corsie gialle – si legge in una nota diffusa ieri da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt e Faisa – sono state create per rendere più veloce il transito dei mezzi pubblici e per noi sono assolutamente indispensabili. Prima di parlare di nuovi esperimenti deve essere rispettato il programma del 2006 che ne prevedeva il completamento con altri undici chilometri. Inoltre – continuano i sindacati – c’è un problema di sicurezza per i motociclisti e per gli autisti».
Immediate le rassicurazioni da parte dell’assessore al Traffico, Simone Farello: «Non mi sfiora neppure l’idea di imporre la sperimentazione agli autisti Amt. Il confronto con le organizzazioni sindacali viene prima di tutto. E comunque l’iniziativa non partirà prima di settembre e dovrà essere approvata contestualmente col Piano urbano della mobilità».
Romolo Benvenuto, leader dell’associazione “Due ruote in città”, esorta il popolo dei motociclisti a non abbassare la guardia: «Le resistenze corporative e ingiustificate sono ancora molte e molto dovremo ancora combattere per far risaltare una verità molto semplice: solo attraverso l’apertura alle moto sarà possibile estendere le corsie gialle in città. In altri termini, per fare un favore al servizio pubblico e ai suoi utenti, bisogna fare una grande alleanza con le due ruote. Del resto, siamo la capitale delle moto con centomila genovesi che tutti i giorni scelgono questo mezzo per spostarsi e abbiamo il minor numero di auto per abitante tra le città italiane». Furio Truzzi, presidente regionale di Assoutenti, è perplesso: «L’impegno era di avviare la sperimentazione almeno su una corsia sorvegliata dalle telecamere di Amt, che per mesi ha drammaticamente tartassato i motociclisti». Che ne pensano i commercianti? «Il problema non è moto sì o moto no, ma la mancanza di un progetto chiaro», sbotta Luca Rossetti, presidente del Civ di via Venti Settembre: «Un giorno si parla di road pricing, un altro di pedonalizzazione, adesso le moto… Non c’è un disegno». Per Franco Ardoino, responsabile del civ “Sestiere Carlo Felice”, al contrario, «le moto dovrebbero poter passare senza problemi su tutte le corsie gialle della città e non solo in via Venti e in piazza De Ferrari».

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