Morettini: “Travolto dalla solidarietà ma da sindaco e partito solo silenzio”

Repubblica 20/07/09

L´ex assessore: Francesca? Non l´ho mai più sentito
“Lavoro all´Arci e continuerò a farlo La politica? In questo momento non è la priorità”

«Mi hanno chiamato centinaia di persone, che mi hanno dimostrato stima ed affetto, tra cui dirigenti del partito ma a livello personale – confida Massimiliano Morettini, l´ex assessore comunale coinvolto nell´inchiesta sugli appalti delle mense – Invece, né da Marta Vincenzi, nè dal partito ho ricevuto alcuna telefonata ufficiale. Mi chiedo cosa voglia dire questo silenzio».
Contento perché il pm Francesco Pinto chiede il suo proscioglimento, amareggiato perché avverte la lontananza del Pd?
«In questi 14 mesi mi hanno amareggiato tante cose, adesso voglio godermi questo risultato».
Se lo aspettava?
«Ci speravo: una volta entrato in questa indagine, la mia speranza era di non andare a processo, di dimostrare che non c´era alcun elemento contro di me».
Nessuna prova?
«Questo non vuol dire che non ci sono prove contro di me, ma che il fatto non sussiste. Le mie risposte sono state ritenute esaustive dal pm».
E quelle degli altri sette che andranno a giudizio?
«Sugli altri non mi esprimo: c´è un procedimento in corso».
Nelle intercettazioni telefoniche, tra Casagrande e Francesca, si fa il suo nome come complice sul controllo degli appalti pubblici?
«La Procura della Repubblica non mi contesta alcuna telefonata: non c´è agli atti, l´ho letta sui giornali tre giorni dopo le perquisizioni».
Passiamo al futuro. Cosa farà?
«Lavoro all´Arci e continuerò».
Torna in politica?
«Non lo so, ma non è il mio pensiero principale».
Si sente tradito dai suoi ex compagni di partito?
«Si sa che laddove c´è il potere, si annidano anche persone che lo vogliono usare per scopi non leciti. Succede dai tempi di Atene».
Lei vittima del sistema degli appalti?
«Sono rimasto incastrato da un meccanismo dal quale fortunatamente esco con formula piena. Se i risultati sono questi, preferisco tenermi cara la mia ingenuità».
Chi ha fatto le indagini, le ha chiesto scusa, le ha confessato di essersi sbagliato?
«L´ultima volta che ho visto Pinto e gli investigatori è stato a gennaio, quando ho reso l´interrogatorio spontaneo».
E Francesca, l´ex portavoce del sindaco?
«Non l´ho più visto, né sentito. Non ho mai avuto occasione, tantomeno l´ho cercata».
Prende le distanze?
«Rispetto ad un comportamento corruttivo ho sempre preso le distanze. Rispetto alle persone e alle ipotesi di reato è buona prassi che durante le indagini non ci si senta».

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