L´ultimo sabato di movida tra birre low cost e pub abusivi
Repubblica 20/07/09
Milano, nel triangolo dello sballo notturno: “La decisione della Moratti? Tutto resterà come prima”
Un venditore: di certo non chiedo i documenti, se uno a 14 anni e ha sete mica è colpa mia…
Con il secchio pieno di ghiaccio, Samir fa cento euro a sera, qualcosa di più nelle notti dei week end. Per comprare le sue birre low cost, 2 euro a bottiglia, i ragazzini arrivano in moto da corso di Porta Ticinese e si fermano all´angolo con via Vetere, un vicolo con quattro pub in 50 metri. In questa zona franca ai bordi del parco, i veri padroni sono lui e i suoi amici: venditori abusivi stranieri con borse termiche per i clienti più giovani che non possono spendere sei euro per una Beck´s nei locali alla moda. «Io le birre le vendo a tutti – scherza il venditore egiziano – se uno ha 14 anni e ha sete non è mica colpa mia». E i quattordicenni ringraziano. Paola, già alticcia a mezzanotte, sorride. «Dopo la festa a casa di un´amica, continuiamo qui. Con dieci euro, vai avanti tutta la notte».
È l´ultima notte milanese ad alcol libero. I vigili qui ci sono, ma sembrano non vedere. Quando passa una pattuglia, gli abusivi prendono il secchio e aspettano dietro un´auto, dove nascondono i cartoni con le scorte. «Controllare l´offerta, regolare la vendita di pub e tabacchini, sorvegliare i ragazzini finché lo stomaco non si ribella è praticamente impossibile» ammette un ghisa. Tra le passeggiate di famiglie, giovani trentenni e gruppi di universitari, i minorenni e i quasi bambini affollano i discount dell´alcol: il Nox di via Torricelli (cocktail a 3 euro e 50), i venditori di kebab tra via Magolfa e il Naviglio Pavese, il tabaccaio all´ingresso di via Vetere, col suo freezer gigante e le offerte a due euro.
Il cuore della movida, dai Navigli fino alle colonne di San Lorenzo, è la zona dove il Comune ha sperimentato tutte le sue ordinanze «anti sballo». Da due anni, sarebbe al bando il vetro, ma i cocci riempiono i cestini e i marciapiedi. Da novembre, chi ha una bottiglia in mano per strada dovrebbe pagare 500 euro di multa. Dal giugno 2007, transenne da cantiere dovrebbero impedire ai giovani di bivaccare sul sagrato della Basilica. Una carrellata di ordinanze non rispettate, di divieti violati sotto gli occhi dei vigili.
Come la scorsa notte. È l´una passata e le transenne intorno alla chiesa sono state spostate. Centinaia di ragazzi sono seduti sui gradini, altri bevono accovacciati ai portoni, c´è chi usa come orinatoio i pilastri della chiesa o si nasconde per vomitare sotto il porticato. Le forze dell´ordine – una pattuglia di vigili una di polizia – guardano e lasciano fare. «Non possiamo essere noi baristi a garantire l´ordine – dice Pino Contessa, gestore del Luca´s alle colonne di San Lorenzo – il divieto sull´alcol ci costringe a fare gli sceriffi, non è il nostro mestiere. Metterò un cartello per dire che sotto i 16 anni non si beve, come ho fatto per il divieto contro il fumo, di più non posso fare».

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