Burlando punta su Besana, “grillino” paladino del Cep
Secolo XIX 20/7/09
verso le regionali
L’ex farmacista del quartiere candidato nella lista civica. Con il comico ha inventato la notte grigio topo
NESSUNO ci era riuscito prima. Alla sua porta hanno bussato tutti i partiti e sempre, cortesemente, sono stati messi alla porta. Lo hanno corteggiato, voluto, ma nessuno era mai riuscito a mettergli al collo il guinzaglio di una tessera o di un partito politico. E in senso stretto neppure questa volta accadrà. Anche se Carlo Besana, 55 anni, il farmacista del Cep è pronto a scendere in campo per la lista civica che il presidente della Regione Claudio Burlando sta cercando di mettere insieme per le regionali del 2010. Pronto perché Burlando lo ha cercato e lui, Besana, questa volta si sarebbe fatto convincere. Vuoi perchéè una lista civica, vuoi per raccoglierebbe esponenti della società civile e vuoi perché – così dicono coloro che gli sono vicini – avrebbe voglia di mettere l’esperienza maturata al Cep e al consorzio Pianacci a disposizione di un progetto più ampio. Un know-how eccezionale in tema di volontariato, dialogo, impegno sociale attraverso il quale ha fatto passare il rilancio del Cep e la convivenza, in bilico tra pesto e cous cous, di genti diverse.
Per il momento Carlo Besana non fiata. Si rifugia dietro un “politico” silenzio. Lo stesso fa il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando che ha in animo di lanciare la sua lista civica a metà della settimana, probabilmente giovedì 23. Presentazione corale, probabilmente con il supporto della rete e di Facebook, strumenti di cui il Pd ha imparato a non poter fare a meno. Nome della lista e candidati in gran parte ancora da inventare anche se probabilmente andrà a pescare in quella zona che potrebbe rischiare di essere di non voto. Pronti alla campagna elettorale a partire da ottobre.
«Della lista civica non parlo fino a giovedì» esordisce Burlando. Un po’ di lavoro però, sia lui sia il suo staff, hanno già cominciato a farlo. Compresi i contatti con il farmacista del Cep. Non a tutti, ad esempio, è passata inosservata la presenza di Carlo Besana e Claudio Burlando,il giorno dopo le elezioni Europee, insieme al Giro del Vento. Ambientazione: un garage delle case popolari. Personaggi: gli abitanti del quartiere popolare di Bolzaneto riuniti per chiedere oltre alla ristrutturazione (ottenuta) dei palazzi anche la realizzazione di un parco urbano; il presidente della Regione, Burlando; l’assessore regionale e comunale alle politiche abitative, Maria Rita Berruti e Bruno Pastorino; l’amministratore unico di Arte, Vladimiro Augusti; e lui, Carlo Besana. In che veste? Esperto di quartieri in cerca di riscatto.
Una seconda volta, negli ultimi giorni, Besana ha indossato i panni del politico. È stato quando il suo amico Beppe Grillo ha tentato l’irruzione nel Pd e contro si sono levati gli scudi dei maggiorenti. Tutti tranne Claudio Burlando. E Besana, senza doversi dilaniare tra l’uno e l’altro, professando fede elettorale nel Pd, seppure non da iscritto, ha detto «Grillo parla di ciò che interessa la gente» e rivolto al partito «chi ha certezze non ha paura del confronto».
Alessandra Costante

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